San Patrizio: l’unico Santo che festeggi in birreria!

Il 17 marzo munitevi di trifoglio, vestiti verdi e una buona birra perché è la Festa di San Patrizio!

Oggi ho voluto dedicare un post a uno dei Santi più amati e conosciuti al mondo.

Quindi zaino in spalla e… si parte!

Insieme a Santa Brigida, San Patrizio è il Santo Patrono d’Irlanda. É stato il più importante missionario che, intorno al 500, viaggiò lungo le coste e l’entroterra dell’isola per evangelizzare e catechizzare la popolazione. A quell’epoca la religione Cristiana era già presente, ma lui fu il primo a iniziare un’opera di evangelizzazione così intensa e costante.

Nonostante la sua fama, su di lui si hanno pochissime informazioni. La sua vita è avvolta nella leggenda e gli vengono attribuiti poteri più o meno grandi.
Si dice che fu proprio San Patrizio a cacciare tutti i serpenti dell’Irlanda (le motivazioni biologiche reali sarebbero sicuramente molto più noiose e meno interessanti) e a lui deve il nome il famoso pozzo che collegava il regno dei vivi con il Purgatorio.

In realtà San Patrizio nacque in Galles, ma all’età di 16 anni venne rapito dai pirati e portato nell’Irlanda del Nord per lavorare come schiavo presso un pastore. Sei anni dopo riuscì a scappare e salì su una nave diretta nel Regno Unito. Qui divenne prete e successivamente fu nominato vescovo.

Il trifoglio irlandese
Il trifoglio irlandese

Un giorno gli comparve in sogno un angelo: doveva tornare in Irlanda e salvare la popolazione dalla perdizione e dalla dannazione eterna.
Ritornava quindi in un terra che l’aveva visto schiavo, solo qualche anno prima.
Partì nuovamente per l’Irlanda intorno al 432, portando la parola di Dio in lungo e in largo per tutto il Paese.

Il suo metodo di insegnamento era immediato: usava oggetti e cose semplici per spiegare concetti molto complessi. L’esempio più famoso di tutti è quello del trifoglio con il quale illustrò l’idea di Trinità.

Prima di morire, San Patrizio decise di scrivere le “Confessioni”, in cui narrava il suo percorso di conversione verso il cattolicesimo in Irlanda. Ancora oggi questo è uno dei testi più rilevanti nella storia del Paese.

I simboli di San Patrizio

Il simbolo più famoso di San Patrizio è legato ad un trifoglio verde smeraldo, o Shamrock. Durante la festa è possibile indossare spille, camice, cappelli e altri indumenti che rappresentano questa pianta.

Vi porterà sicuramente fortuna!

Spesso il trifoglio è indossato insieme ad una croce, anch’essa verde.

La birra verde da gustare il giorno di San Patrizio!
La birra verde da gustare il giorno di San Patrizio!

Perché il 17 marzo?

Ma perché proprio il 17 Marzo si festeggia San Patrizio in Irlanda e in molti altri Paesi?

La scelta non è stata casuale. Questa data rappresenta infatti la data di morte del Santo.

In suo onore vengono organizzate feste e parate in tutte le parti del mondo.

Immancabile è la Guiness, la birra nazionale, che, insieme ad altre, per l’occasione viene colorata di verde!

In seguito alla Grande Carestia, una buona parte della popolazione irlandese emigrò in altri Paesi (soprattutto negli Stati Uniti), per scappare dalla fame. Importati comunità di Irlandesi si insediarono a New York, Chicago e Los Angeles e portarono con sé questa tradizione.

Per l’occasione molti monumenti vengono illuminati del tipico colore smeraldo. Ho trovato meravigliose le acque del Chicago River tinte di verde!

Non vi rimane quindi che… prendere un buon boccale di birra e brindare alla salute di St. Patrick!

Le acque del Chicago River tinte di verde!
Le acque del Chicago River tinte di verde!

Alcune feste in giro per il mondo

In questa sezione ho pensato di inserire alcuni link con i programmi che si terranno il 17 marzo in diverse città!

 

Buon St. Patrick's Day!

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Passeggiando all’interno del Trinity College

Dublino è diventata famosa in Europa e nel mondo per la sua vivacità e i milioni di giovani che decidono ogni anno di trasferirsi qui per vivere, lavorare o studiare.

Il Trinity College, una delle sue università più storiche, ha sicuramente contribuito ad accrescere questa tendenza. Oltre ad essere uno degli edifici più belli e antichi d’Irlanda, presenta anche un ottimo curriculum! Fra i suoi banchi sono infatti passati studenti come Oscar Wilde, Samuel Beckett e Mary Robinson, prima presidente donna d’Irlanda.

All’interno dei suoi edifici si trova anche una delle biblioteche più antiche del mondo nella quale è possibile ammirare il “Book of Kells”, uno dei libri miniati più belli al mondo.

Ma partiamo con ordine.

Sono arrivata a Dublino in una giornata molto nuvolosa. Un tipico clima irlandese, insomma! Il contrasto fra l’edificio scuro e il cielo coperto era davvero stupendo! Dà ancora di più l’idea di grandezza e maestosità.

Varcata la soglia d’ingresso sono rimasta colpita dalla differenza fra il rumore esterno e quello interno alle mura. Il caos di Dublino era stato sostituito da grandi giardini pieni di gente, ma molto silenziosi e tranquilli. Sembrava quasi di essere in un luogo fuori dal tempo e dallo spazio.

Ingresso principale del Trinity College
Ingresso principale del Trinity College

Gli edifici che costituiscono la struttura sono un pezzo concreto della storia irlandese e i suoi muri avrebbero sicuramente molto da raccontare.

Il Trinity College venne fondato nel 1592 dalla regina Elisabetta I con l’obiettivo di “Civilizzare l’Irlanda attraverso gli insegnamenti e la religione protestante, al fine di riformare le barbarie di un popolo rozzo“.
Sicuramente la sovrana aveva una grande opinione degli Irlandesi!

L’università, nonostante venne riconosciuta ufficialmente dalla Chiesa Cattolica Romana solo nella seconda metà del XX secolo, nel 1903 aveva già aperto l’accesso alle donne. Una vera rivoluzione per l’epoca!

The Book of Kells

Il vero fiore all’occhiello del Trinity College è tuttavia la biblioteca! Fu costruita nel 1700 e al suo interno sono custoditi alcuni dei libri più belli e antichi del mondo.

Non fatevi scoraggiare dalla lunga coda che probabilmente troverete all’ingresso. Scorre veloce e nel mentre avrete la possibilità di osservare gli edifici che vi circondano.

Al primo piano della struttura è stata realizzata una mostra intitolata “Picturing the Word” (“Dipingendo il Verbo”), in cui vengono illustrate le tecniche e le metodologie utilizzate dai monaci per realizzare i primi testi religiosi. Inizierete così ad “immergervi” in questo mondo di lettere, parole e disegni. Il percorso si conclude con il vero gioiello della mostra: il Book of Kells.

Interno della biblioteca del Trinity College
Interno della biblioteca del Trinity College

Anche questo libro, così come gli altri edifici, racconta un pezzo della storia irlandese. Quando è stato scritto, la Chiesa aveva un ruolo di primo piano. I monaci vivevano in confraternite dedite allo studio dei vangeli e al lavoro, fedeli al principio “Prega et labora” (“Prega e lavora”).

Il Book of Kells, riccamente decorato con disegni e ornamenti, contiene una copia dei quattro vangeli scritto in lingua latina.

Probabilmente il libro venne realizzato intorno alla seconda metà del 500 in Scozia, ma fu poi spedito in Irlanda per ragioni di sicurezza nel 1653.

Oggi è gelosamente conservato e visibile, per tutti gli appassionati e i curiosi, all’interno della biblioteca.

Purtroppo sia il percorso sia la sala che contiene il libro sono pieni di turisti e visitatori e questo rende difficile leggere i pannelli espositivi e ammirare il testo in tranquillità.

La biblioteca

Accedendo al piano superiore si raggiunge invece la biblioteca vera e propria, conosciuta anche con il nome di “Old Library”. Sono sicura che appena salirete lo scalone principale, rimarrete letteralmente a bocca aperta dalla bellezza di questo posto.

Per un momento mi è sembrato di vivere all’interno di una scena di uno dei film di Harry Potter.

La stanza, detta “Long Room”, è un lungo corridoio ai cui lati sono disposti scaffali colmi di libri e testi antichi. Ne sono presenti oltre 250.000, che diventano 3 milioni se sommati con quelli degli altri 7 edifici che costituiscono l’intero complesso.

Ogni libreria presenta una scala movibile su cui è possibile salire per prendere i volumi. Le volte sono ad arco e il legno scuro ricopre interamente tutto il soffitto.

Busti di personaggi e uomini illustri accompagnano il visitatore lungo tutta la sala.

L’arpa

Verso il fondo, troverete il terzo vero gioiello del Trinity College: un’antica arpa in legno realizzata nel 1400 in salice scuro e corde in ottone. La leggenda però racconta che lo strumento era del re Brian Boru, morto combattendo gloriosamente contro i danesi agli inizi dell’anno mille.

L’arpa è riccamente decorata con intarsi d’oro sul legno ed è sicuramente uno degli elementi distintivi dell’Irlanda. Basti pensare che ancora oggi solo le aziende con radici irlandesi (come Rayanair e Guinness) possono usare questo strumento come simbolo del loro marchio. L’arpa esposta al Trinity College è inoltre la stessa che viene raffigurata sul retro delle monete europee irlandesi.

Se volete tornare studenti per un giorno, il Trinity College offre infine la possibilità di soggiornare in una delle camere dei dormitori.

L’università, con la sua biblioteca, l’arpa e i testi antichi è quindi sicuramente uno dei cardini di Dublino. Non si può dire di aver vissuto appieno la città, se non si sono passate almeno un paio d’ore all’interno della scuola!

L'arpa del re re Brian Boru esposta all'interno della biblioteca del Trinity College
L’arpa del re re Brian Boru esposta all’interno della biblioteca del Trinity College

Informazioni utili

Nome completo: The University of Dublin Trinity College
Quando: Aperto tutti i giorni alle 08.30 alle 17.00. Per le chiusure eccezionali consultare il sito
Prezzo:

  • Adulti € 10,00 - € 13,00
  • Bambini fino ai 12 anni di età: gratis
  • Altri sconti, riduzioni e agevolazioni sono disponibili sul sito
    Dove: The University of Dublin Trinity College, College Green, Dublin 2, Irland
    Sito web: tcd.ie

  • Dove soggiornare

    Trinity City Hotel

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    Se i muri del Kylemore Abbey potessero parlare…

    Nella campagna irlandese, nella regione del Connemara a Kylemore, è presente un antico palazzo che si affaccia sulle sponde del lago.

    Oltre alla sua incommensurabile bellezza, l’abitazione è diventata molto conosciuta nella zona soprattutto per la sua storia tortuosa e ricca di colpi di scena.

    Una ricca residenza

    Tutto iniziò nel 1903 quando il Kylemore Castle venne venduto per 63.000 sterline all’imprenditore Zimmerman. Il ricco acquirente infatti decise di comprare l’abitazione come regalo per la figlia, nonché moglie del Duca di Manchester.

    Vista esterna del Kylemore Abbey. Una parte è ancora in fase di ristrutturazione
    Vista esterna del Kylemore Abbey. Una parte è ancora in fase di ristrutturazione

    Su volere della Duchessa, la casa fu sottoposta ad ingenti restauri e miglioramenti. Venne svecchiata e ammobiliata secondo i canoni e i gusti dell’epoca. Tuttavia padre e figlia non avevano fatto i conti con il Duca che aveva un vero e proprio debole per il gioco e sperperava così la maggior parte dei suoi averi!

    La leggenda narra che il nobile si giocò tutta la tenuta in una mano a carte e… la perse!

    Durante la Prima Guerra Mondiale, il castello fu colpito da numerose bombe, ma riuscì a rimanere in piedi.

    Da nobile residenza ad abbazia

    Nel 1920 la residenza passò in mano alle suore Benedettine e fu trasformato in un convento. Per il grande rigore, l’ordine benedettino era solitamente scelto dalle famiglie dell’aristocrazia e dell’alta borghesia per l’istruzione delle proprie figlie. Nel giro di pochi anni Kylemore divenne quindi la prestigiosa “Kylemore Abbey International Girls Boarding School”. Le suore crearono inoltre una fattoria e un convitto per tutti i viandanti e i viaggiatori che avevano bisogno di ristoro.

    Kylemore Abbey che si affaccia sulle acque del lago
    Kylemore Abbey che si affaccia sulle acque del lago

    In una notte nel gennaio del 1959, scoppiò un incendio in un’ala dell’edificio e la scuola venne fatta evacuare.

    Le suore tentarono di salvare una parte dell’archivio storico e dei mobili, ma vennero sopraffatte dalle fiamme che distrussero parte dell’abbazia.

    Nel corso degli anni, le monache rimasero all’interno della struttura recuperando e ristrutturando tutto il possibile.

    Ancora oggi continuano a lavorare e pregare secondo le regole di San Benedetto.

    I Victorian Walled Garden. Sul fondo a sinistra è possibile notare la casa dei custode, mentre sulla sinistra è presente la serra ricca di piante esotiche.
    I Victorian Walled Garden. Sul fondo a sinistra è possibile notare la casa dei custode, mentre sulla sinistra è presente la serra ricca di piante esotiche.

    Nell’orto viene prodotta dell’ottima frutta e verdura, mentre nel laboratorio, creato con l’istituzione della scuola, sono realizzate creme e detergenti per il corpo.

    I dormitori delle studentesse sono stati trasformati in cucine dove viene realizzato dell’ottimo cioccolato, mentre la foresteria è stata mantenuta per tutti coloro che decidono di rimanervi per qualche giorno.

    In meno di un secolo l’abitazione passò da casello ad abbazia, diventando poi un istituto scolastico e infine fu trasformato in un museo a cielo aperto affiancato da laboratori artigiani e un piccolo monastero.

    I meravigliosi giardini

    Oggi è possibile visitare i ricchi e sfarzosi interni, ma è il giardino esterno il vero gioiello della casa. Infatti enormi aiuole decorate con fiori e forme geometriche si affiancano a frutteti e orti.

    Costituiti da 6 acri e situati ad un miglio a ovest del castello, i Victorian Walled Garden furono realizzati lo stesso anno di fondazione della tenuta e curati dal giardiniere James Garnier.

    I frutteti e gli orti del Victorian Walled Garden. Quante cose buone vengono coltivate lì!
    I frutteti e gli orti del Victorian Walled Garden. Quante cose buone vengono coltivate lì!

    Dal castello è possibile prendere una navetta che vi permetterà di visitare i giardini. Se avete un po’ di tempo, vi consiglio però di fare lo stesso tragitto a piedi. La strada è in salita, ma asfaltata ed è possibile raggiungere la cima dei giardini in mezz’ora circa. Potrete però ammirare meglio il panorama che vi circonda.

    Il parco è costeggiato tutto intorno da un ricco e fitto bosco e sul lato lungo dell’abitazione è possibile vedere le casette dei custodi.

    Sulla destra è invece presente una serra che contiene al suo interno piante esotiche e tropicali. Qui ho avuto occasione di assistere alla preparazione delle piantine di insalata e ravanelli, messe a dimora in piccoli vasi per poi essere trapiantate nell’orto.

    Se la camminata per salire ai giardini vi ha stancato, lì vicino c’è anche un piccolo ristorante self-service che prepara diversi ottimi piatti tipicamente irlandesi.

    Dopo aver visitato il parco, ridiscendete lungo la strada principale fatta all’andata. Non potrà infine mancare un momento di riposo seduti di fronte allo splendido lago.

    Il lago antistante alla tenuta del Kylemore Abbey.
    Il lago antistante alla tenuta del Kylemore Abbey.

    Informazioni utili

    Nome completo: Kylemore Abbey
    Quando: Aperto tutto l’anno dalle 9.00 alle 18.00. I giardini chiudono alle 17.45
    Prezzo:

  • Adulti € 13,00
  • Bambini fino ai 10 anni di età gratis
  • Sono previsti sconti e altre riduzioni disponibili sul sito
    Dove: Kylemore, Connemara, Co. Galway, Ireland
    Come arrivare: Kylemore Abbey si trova a 80 km da Galway e 20 km da Clifden. Sul sito, nella sezione "Getting here" è presente anche un navigatore integrato che permette di individuare il percorso migliore in base al punto di partenza.
    Sito web: kylemoreabbey.com

  • Dove soggiornare

    Rosleague Manor Hotel

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