Un giorno di relax alle Terme di Riccione

Dopo tanto viaggiare, muoversi e camminare a volte viene voglia di riposarsi un po’! Quale occasione migliore delle Terme?!

Questa volta sono a Riccione Terme, una struttura enorme che offre diversi servizi di cura, estetica o più semplicemente relax.

Quindi zaino in spalla e… si parte!

Le Terme di Riccione

Partiamo dalla vera ricchezza di questo luogo: le acque termali!
Queste terme presentano una serie di percorsi, composti da vasche e piscine, perfette per migliorare la circolazione e il benessere della pelle.

L’ideale è poter provare tutti i percorsi in modo che l’intero corpo ne tragga beneficio.

Appena arrivati troverete il Percorso nelle vasche. Quattro piscine con temperature diverse da 30°, 32°, 34° e 36° (l’ultima è la mia preferita!) creano un circuito per rivitalizzare tutto il corpo. Immergetevi 10/15 minuti in ciascuna di essa partendo dalla più fredda (brrrrrr!!!) fino ad arrivare alla più calda (tanto sognata!).

Può capitare che dopo un lungo viaggio siano le gambe a risentirne di più, stanche e affaticate dalle lunghe camminate.
Vicino alle piscine c’è la soluzione che fa per voi: l’Idropercorso vascolare. In due vasche di acqua bollente e gelata ci si può immergere solo fino alla vita per stimolare la circolazione sanguigna.

Non può poi mancare il Percorso sensoriale. In assoluto il mio preferito! È una sorta di circuito a doppia mezzaluna che, partendo da un getto di acqua fredda arriva fino a quella calda. Per sviluppare e solleticare i sensi,  vengono aggiunte anche gocce di essenze profumate e luci colorate.

Le due mezzelune del percorso sensoriale sono unite dalla Sorgente dell’Io, una particolare struttura con sedute a mosaico da cui scendono getti d’acqua, ideali per le spalle e la cervicale, e al centro un pavimento di ciottoli per stimolare la circolazione dei piedi.

Sorgente dell'Io, ideale per tonificare spalle e piedi
Sorgente dell’Io, ideale per tonificare spalle e piedi

Il Grottino Veneziano è invece la sala preferita da mio marito. Una stanza rettangolare lunga e stretta con pareti decorate, ospita canali di vapore da cui escono getti di aria calda con un’umidità del 100%. Una temperatura simile l’ho patita solo a Hiroshima! Nella città del Sol Levante c’erano 40° e il 90% di umidità! Non adatto ai cuori deboli!

Decisamente più secco e con una temperatura di (soli!) 50° è il Grottino Pompeiano. Sfrutta le proprietà della luce e delle lampade a infrarosso per distendere e rilassare i muscoli.

Perle d’Acqua Park

Colore, divertimento e relax: sono queste le tre parole che richiamano le Perle d’Acqua Park.

Scivoli e piscine all’aperto si aggiungono all’acqua termale per un momento di puro divertimento!

La struttura delle Perle d’acqua ospita una piscina di 800 mq a cui si aggiungono 7 cascate che richiamano i colori dell’arcobaleno.

Sono inoltre presenti quattro percorsi rivitalizzanti per gambe e fianchi costituiti da acqua calda e fredda.

É il luogo perfetto anche per ragazzi e bambini, grazie alle aree giochi e ai gonfiabili.

Lasciati quindi coccolare dai getti d’acqua e dalle cascate per concederti un momento di puro relax.

Un arcobaleno di colori alle Perle d'Acqua Park
Un arcobaleno di colori alle Perle d’Acqua Park

Informazioni utili

Nome completo: Riccione Terme
Quando:

  • Da lunedì a venerdì: dalle 7.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00
  • Sabato: dalle 7.00 alle 12.30
Prezzo: I prezzi dipendono dai trattamenti e dalle cure che si vogliono fare. é consigliabile controllare sul sito
Dove: Viale Torino 4/16 - 47838 Riccione (RN)
Come arrivare:
  • In auto: Autorstrada A14 Bologna-Ancona, uscita Riccione oppure Statale Adriatica - Località Riccione
  • In treno: Treno Linea Bologna-Ancona, stazione di Riccione, Bus Linea 58 da stazione FS a Terme
  • In aereo: Aeroporto di Miramare Rimini
Sito web: riccioneterme.it

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Urbino: dove arte, cultura e paesaggi si incontrano

Arroccata su una collina, nel 1998 è entrata a far parte del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Presenta una delle università più antiche d’Europa risalente al 1500.
Pittori del calibro di Raffaello hanno dipinto le sue bellezze e i suoi paesaggi.
Di quale città stiamo parlando?
Ma di Urbino, naturalmente!
Quindi zaino in spalla e… si parte!

Oggi siamo in una delle città più affascinanti e storiche delle Marche.

Un po’ di storia

Le sue origini sono antichissime e risalenti al III secolo a.C..

La sua posizione, collocata su di una collina a 35 km dalla costa, la rendeva una città strategica e altamente difendibile.

Dopo essere stata per lunghi secoli sotto il dominio vescovile, nel 1200 passò nelle mani della ricca famiglia dei Montefeltro. Sarà proprio sotto la guida di Federico II di Montefeltro che Urbino conoscerà il maggior periodo di sviluppo e crescita culturale.

Ancora oggi ogni anfratto della città richiama le sue gloriose e imponenti origini.

Passeggiando per Urbino

Le sue cinta murarie racchiudono e proteggono come un caloroso abbraccio tutte le case e gli edifici dai mattoni beige chiari. É un colpo d’occhio che ti cattura da lontano, quando inizi a scorgere la città mentre stai arrivando dalla strada principale.

Fuori dalle mura del Palazzo Ducale di Urbino
Fuori dalle mura del Palazzo Ducale di Urbino

La meraviglia e lo stupore aumenta sempre di più, subito dopo che hai parcheggiato l’auto al di fuori delle mura e inizi la lunga (e ripida) salita verso questo moderno Olimpo.

É impressionante il senso di pace e quiete che si può percepire passeggiando per le sue strette vie. Sembra di essere proiettati in un altro mondo, lontano dal traffico e dal caos moderno.

Uno dei modi più belli per visitare la città è anche attraverso il trenino di Urbino Explorer, una simpatica locomotiva per muoversi agilmente fra le sue vie, accompagnati da un’audio guida in italiano e inglese.

Il Palazzo Ducale di Urbino

Dopo aver terminato la ripida salita, ad accogliervi, imponente, maestoso e in tutta la sua bellezza vi sarà il Palazzo Ducale della famiglia Montefeltro. Un’opera dallo stile moderno e ancora estremamente attuale nonostante sia stato realizzata nel XV secolo.

Palazzo Ducale di Federico II di Montefeltro
Palazzo Ducale di Federico II di Montefeltro

Alla sua destra si trova il Duomo, oggi non visitabile a causa dei danni riportati in seguito a un terremoto, e sulla parte anteriore il Teatro Sanzio, dove ancora adesso vengono realizzati spettacoli di straordinaria bellezza.

Un visita al Palazzo Ducale è assolutamente d’obbligo! All’interno è ancora presente lo Studiolo di Federico da Montefeltro con gli inserti lignei e gli intagli originali che caratterizzano tutte le sue pareti. Alternando il legno chiaro con quello scuro, sono stati creati dei disegni che rappresentano paesaggi naturali e legati alle arti. Un’opera davvero unica nel suo genere.

Fra le sue mura vengono oggi ospitati alcuni dei quadri più famosi del Rinascimento. Fra questi vi è anche la famosa “La Muta” di Raffaello, un dipinto enigmatico che richiama molto lo stile di Leonardo Da Vinci con la “Gioconda”. Si conosce ancora poco sulla vita di questa donna, ma lo sguardo triste e malinconico sembra richiamare un forte dolore legato probabilmente alla perdita del marito.

Passando sotto il porticato del chiostro, si raggiungono i giardini interni della struttura, ancora oggi attentamente e sapientemente curati.

Sul colle di fronte invece è possibile ammirare fra un fitto bosco il mausoleo che ospita le salme della famiglia Montefeltro.

L’Università di Urbino

Uscendo da Palazzo Ducale si viene proiettati nel cuore dell’anima cittadina.

Ovunque gruppi di studenti passeggiano chiacchierando animatamente perché Urbino è anche questo: una delle culle della cultura universitaria italiana.
Nonostante la città sia molto piccola, ospita tutti i principali dipartimenti nelle diverse materie umanistiche e scientifiche.

L’Università è intitolata a Carlo Bo, scrittore, critico letterario e umanista, che rimase alla sua guida come rettore per oltre 50 anni! Davvero un grande traguardo!

Camminando fra le strette vie, noterete che su moltissimi edifici sono riportati le insegne delle facoltà che lì vengono ospitate, mentre sui portoni delle case sono presenti cartelli di affitto per gli studenti.
Il campus universitario riesce a fondersi e mimetizzarsi perfettamente con il delicato contesto urbano della città antica.

Un umile pittore: Raffaello Sanzio

Statua di Raffaello Sanzio a Urbino
Statua di Raffaello Sanzio a Urbino

A fianco di personaggi illustri come Federico di Montefeltro e Carlo Bo, la città è cresciuta ed è diventata famosa anche per mano di un’altra illustre persona. Sto parlando di Raffaello Sanzio.

Pittore e architetto, fu uno dei maggiori influenti dell’arte italiana ed europea. La storia dell’artista e quella della città saranno legate indissolubilmente e ancora oggi il suo stile caratterizza tutto il paesaggio circostante.

Fu infatti il forte sviluppo culturale presente in quel momento storico ad influenzare l’artista e permettergli di entrare in contatto con gli autori più famosi dell’epoca.

Oggi al centro di Piazzale Roma è stata collocata una statua in suo onore che lo raffigura con una tonaca lunga e la tavolozza in mano, pronto a realizzare il prossimo dipinto!

Per concludere…

Ammirando la bellezza della città e il paesaggio naturalistico circostante non è difficile capire i motivi per cui l’Unesco ha deciso di inserire Urbino fra le aree che meritano di essere tutelate e protette.

Un luogo di pace, ma lo stesso tempo frizzantino che merita di essere scoperto nel modo più semplice: passeggiando a piedi!

Informazioni utili

Nome completo:
Quando: Visitabile tutti i giorni con i seguenti orari:

    • Lunedì: dalle 8.30 alle 14.00
    • Da martedì alla domenica: dalle 8.30 alle 19.30
    • La biglietteria chiude un'ora prima della chiusura della mostra
Prezzo
  • Biglietto intero: € 8,00
  • Biglietto ridotto: € 5,00
  • Per ulteriori sconti e riduzioni consultare il sito
Dove: Piazza Rinascimento 13, 61029 Urbino (PU)
Come arrivare:
  • Dalla stazione ferroviaria di Pesaro: autobus CS, CD, 46 Pesaro-Urbino della Adriabus
  • Dalla stazione ferroviaria di Fano: autobus CS, CD, 46 Pesaro-Urbino della Adriabus
  • In auto:  dall’uscita “Pesaro-Urbino” della A14, immettersi nella SP423 in direzione di Urbino
  • In auto: dall’uscita” Fano” della A14, immettersi nella E78-SS73bis in direzione di Roma-Urbino
Sito web: gallerianazionalemarche.it

Dove soggiornare

Hotel Bonconte

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Le Terre Ballerine… dove non ti rimane che saltare!

Esiste un posto in Piemonte denominato Terre Ballerine.

Il nome non è casuale, ma deriva dalla sua particolare confermazione geologica. All’interno di questo bosco sembra infatti di passeggiare rimbalzando su un morbido materasso gonfiabile.

Ma dove si possono trovare le terre ballerine? E da dove deriva la loro peculiare struttura?

La risposta vi aspetta qui di seguito.

Quindi zaino in spalla e… si parte!

Una passeggiata molto particolare!

La prima volta che ho sentito parlare di questo posto è stato grazie ad un articolo pubblicato su Facebook. Era considerato uno dei luoghi imperdibili del Piemonte, ideale per passare una giornata con gli amici in montagna.

Poco fuori Ivrea, e per l’esattezza a Montalto Dora nel Canavese, è possibile avventurarsi in un luogo davvero da sogno. Il Laboratorio Territoriale di Educazione Ambientale di Ivrea, insieme ai Comuni di Cascinette, Chiaverano, Montalto Dora e Ivrea hanno creato un percorso denominato “Anello dei Cinque Laghi e delle Terre Ballerine”.

Seguendo l’itinerario indicato, è possibile visitare i piccoli laghi (Sirio, Pistono, Cascinette, Montresco e Lago Nero) che caratterizzano questa zona, all’interno di una radura curata e ben custodita.

Mappa Anello dei Cinque Laghi e delle Terre Ballerine
Mappa Anello dei Cinque Laghi e delle Terre Ballerine

Il percorso non è faticoso ed è adatto anche per le persone meno allenate. Si snoda lungo 25 km e i tempi di percorrenza possono essere diversi in funzione del tragitto e del cammino che si vuole intraprendere.

Dal lago Sirio è possibile seguire una diramazione che porta direttamente alle Terre Ballerine per la durata circa di un’ora.

È possibile lasciare l’auto sulla strada principale che costeggia il lago e poi avviarsi lungo il sentiero segnalato. Non potete sbagliarvi!
Il percorso di cui sto parlando è costituito da un acciottolato che sale gradualmente all’interno di un fitto bosco. Alcuni sassi delimitano inoltre il perimetro laterale.

Seguendo il sentiero principale, mantenete sempre la sinistra lungo una via pulita, larga e ben curata. Una vera delizia per gli occhi!

Dopo quasi una mezz’ora di camminata, troverete un cartello che indica uno stretto sentiero che si snoda all’interno del bosco più fitto. Camminando per circa 200 mt, troverete finalmente le Terre Ballerine e… non vi rimane che saltare!

La conformazione delle Terre Ballerine

Le Terre Ballerine sono costituite da uno strato di torba, appoggiato su una superficie d’acqua. Al di sopra di questo soffice tappeto, cresce un bosco. Il galleggiamento crea una sorta di supporto elastico che saltando fa muovere il terreno e le pianti circostanti.

Il momento ideale per visitare le Terre Ballerine è dopo un po’ di pioggia. In questo modo l’effetto di rimbalzo è ulteriormente amplificato!

Il video, che ho riportato di seguito, vi mostrerà l’incredibile bellezza del posto!

Il sentiero principale che conduce alle Terre Ballerine
Il sentiero principale che conduce alle Terre Ballerine

Informazioni utili

Nome completo: Terre ballerine
Quando: Visitabile tutti i giorni
Prezzo: Gratis
Dove: Montalto Dora (TO)
Come arrivare: In auto: Autostrada A5, in direzione Ivrea. Imboccare la SS565 direzione Ivrea. Raggiungere Corso Re Umberto I, poi alla piazza del mercato svoltare a destra in via Monte Stella e seguire verso il Lago Sirio.
Sito web: anfiteatromorenicoivrea

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