Viaggio on the road in Portogallo: da Lisbona all’Algarve

Non c’è niente di più bello di fare un viaggio on the road lungo le coste portoghesi.

Qui ho voluto riportare il mio viaggio andata e ritorno da Lisbona alla regione dell’Algarve, una delle più selvagge della penisola iberica.

Quindi zaino in spalla e… si parte!

Primo giorno: Arrivo a Lisbona

Partenza dall’aeroporto di Milano. Dopo un paio di ore di volo, atterriamo all’Aeroporto Humberto di Lisbona, distante solo 10 km dalla capitale.
Affittiamo un’auto e ci dirigiamo verso l’hotel dove soggiorneremo per la notte. Approfittiamo delle poche ore di luce per visitare il quartiere vicino all’albergo.

Secondo giorno: Destinazione l’Algarve

Partiamo di prima mattina con l’auto. Destinazione Algarve!

L’Algarve è una regione del Portogallo diventata famosa per la bellezza del suo territorio selvaggio.
Bianche scogliere di roccia frastagliata si affacciano a picco sul mare. Qui è possibile vedere pescatori che, a 20 e 30 metri di altezza, lanciano le loro lenze per catturare dell’ottimo pesce.
Scendendo lungo queste calette si raggiungono golfi e insenature naturali caratterizzate da una spiaggia bianchissima.

Piccoli e caratteristici paesini si susseguono lungo la costa. Alcuni sono distanti fra loro anche parecchi chilometri e, proprio fra una cittadina e l’altra, si vedono piantagioni di querce da sughero, utilizzate per creare tappi di ottimi vini, ma anche borse, gioielli e altri oggetti.

Arriviamo ad Albufeira, luogo e meta di vacanze soprattutto durante il periodo estivo, per l’ora di pranzo, lasciamo i bagagli in hotel e andiamo alla ricerca di un buon ristorante. La cittadina non è molto grande, ma c’è praticamente di tutto e in pieno centro troviamo un ottimo ristorante di pesce. Non possiamo non provare il cibo locale!

Dopo esserci rifocillati, decidiamo di partire alla volta di Faro, una delle città più grandi del sud del Portogallo. Non siamo fortunati però perché, arrivati qui, siamo investiti da un forte acquazzone che ci obbliga a fare un giro della città molto veloce. Ancora oggi il centro storico mostra i segni delle conquiste arabe che hanno dominato e modificato la città.

Decidiamo quindi di risalire la penisola, passando all’interno dei diversi paesi e tornando ad Albufeira.

Dove soggiornare

Alfagar Village

Le coste dell'Algarve
Le coste dell'Algarve

Terzo giorno: Algarve, finalmente possiamo ammirarti in tutta la tua bellezza!

Il terzo giorno è un po’ più fortunato del precedente. Ha smesso di piovere quindi ci spostiamo verso Lagos, una delle città più amate del Portogallo. Qui il vento e l’acqua hanno letteralmente scavato le scogliere creando grotte, caverne e ponti dentro la roccia. Il colore argilloso della terra contrasta con il blu intenso del mare.
É un luogo davvero meraviglioso.

Raggiungiamo le rovine del forte di Sagres che si trova lì vicino e mentre ammiriamo ammaliati l’incredibile paesaggio, conosciamo due ragazzi: lui italiano di Venezia, lei brasiliana di Rio. Ci raccontano che si sono conosciuti lì durante una vacanza e hanno deciso di non andare più via. Ora hanno aperto una pizzeria proprio in centro alla città vicina e lavorano entrambi lì.

Decidiamo di passare il resto del pomeriggio visitando l’Alentejo, la zona a nord della costa dell’Algarve.
Questa è probabilmente l’area meno turistica, caratterizzata da un entroterra selvaggio ed enormi spiagge deserte. Per preservare e tutelare la bellezza di quest’area, è stato creato il “Parque Natural do Sudoeste Alentejano e Costa Vicentina“, una zona che si estende per oltre 15 chilometri

Dove soggiornare

Alfagar Village

Pescatori sulle scogliere rocciose dell'Algarve
Pescatori sulle scogliere rocciose dell'Algarve

Quarto giorno: si inizia il percorso a ritroso

Entro questa sera dobbiamo tornare a Lisbona. Iniziamo quindi la nostra risalita lungo la costa. Verso l’ora di pranzo arriviamo a Sines, città natale di Vasco De Gama e uno dei porti più grandi di questa zona.
La cittadina è caratterizzata da case bianche e azzurre. Lasciamo l’auto in un parcheggio e ci muoviamo a piedi verso il porto. Le strade sono tutte vuote. Non sembra esserci nessuno nei paraggi.

Incontriamo un pescatore che sta tornando dalla battuta ancora con le reti in spalla e gli chiediamo se può indicarci un ristorante lì vicino. Ci risponde che poco più avanti ci sono due locali, entrambi molto buoni. Ovviamente specialità pesce!

Proviamo il primo. A vederlo non ci ispira molto. Sembra uno di quei ristoranti in stile anni ’50 con la specchiera dietro al bancone e le bottiglie di liquori sulle mensole, anch’esse in vetro. Non ci convince molto, ma lo proviamo lo stesso più per necessità che altro.

Un ragazzo giovane ci accoglie all’ingresso e ci illustra il pescato del giorno. Optiamo per un persico che si rivela essere… favoloso! Davvero ottimo! Cucinato perfettamente! Mai fidarsi di un libro dalla copertina!
Visitiamo velocemente Sines e le sue bianche case e poi ripartiamo alla volta di Lisbona, dove arriveremo in serata.

Case di Sines
Case di Sines

Quinto giorno: inizia la visita di Lisbona!

Lisbona ci accoglie con la sua anima vivace e un po’ retrò. Siamo nella zona dove si è tenuto l’Expo nel 1998. Un quartiere moderno e pieno di vita.

Iniziamo il nostro giro, visitando subito la Torre di Bélem e il Monastero dos Jerónimos, entrambi Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

La Torre di Bélem è una torre difensiva realizzata in marmo bianco. Si affaccia direttamente sul Tago e aveva lo scopo di segnalare l’arrivo di eventuali invasori.

Il Monastero dos Jerónimos venne fatto costruire per celebrare il ritorno de Vasco De Gama dopo aver aperto la rotta con le Indie. Secondo una leggenda, fu proprio qui, all’interno della Chiesa Ermida do Restelo, che il celebre navigatore si trovò per pregare insieme ai suoi compagni la notte prima della sua partenza affinché il viaggio andasse bene. Al suo ritorno il Re Manuele I lo accolse con tutti gli onori e decise di erigere l’intero complesso in suo onore.

La Torre di Bélem, il Monastero dos Jerónimos e il Monumento alle Scoperte, poco lontano, sono le espressioni simbolo dell’epoca gloriosa del Portogallo alla conquista del mondo.

Nel pomeriggio decidiamo  invece di prendere il famoso Tram 28!

Torre di Bélem
Torre di Bélem

Giorno 6: La scoperta di Lisbona continua

Questa mattina decidiamo di “prendercela con calma” e andiamo a vedere l’Oceanario di Lisbona, uno degli acquari più grande del mondo!

Nel pomeriggio ci dirigiamo invece nel centro storico. Lisbona è costruita su sette colline, dove si inerpicano le piccole e strette stradine. Molte case sono ancora completamente ricoperte di azulejos, le tipiche piastrelle colorate. Purtroppo molti edifici stanno perdendo il loro fascino a causa del deterioramento dovuto all’età e al clima.

Ci spostiamo nella grande piazza, uno centri più importanti e vitali di Lisbona e poi nella Baixa, la città bassa.

Cogliamo l’occasione per visitare anche il Convento do Carro, una chiesa gotica andata quasi completamente distrutta durante il terremoto del 1755. Oggi rimane in piedi solo la struttura perimetrale e le colonne della navata centrali, ma è una delle chiese più belle che abbia mai visto.

Il sole sta calando. É giunto il momento di rientrare. Ne approfittiamo per fare ancora un’ultima passeggiata sul lungomare.

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Su e giù per le strade di Lisbona sul tram 28!

A Lisbona, nella capitale del Portogallo, è possibile fare un giro su uno dei tram più vecchi e caratteristici della città.

Sto parlando del tram 28!

Salire su questo mezzo è un po’ come tornare indietro nel tempo. Ti permette di visitare quartieri che sembrano essersi fermati nelle epoche e nello spazio.

Gli interni interamente in legno del tram 28

Per me è un’esperienza romantica e assolutamente indimenticabile!

Il tram collega la zona di Matrim Moniz con Campo Ourique, passando attraverso Graca, Alfama, Baixa e Estrela.

L’ideale è salire (al mattino presto per evitare code) a uno dei due capolinea, in modo da potersi sedere e ammirare tranquillamente tutto il percorso. Se non doveste trovare posto, vi consiglio di tenervi saldamente aggrappati ai cinturini che pendono dall’alto. Le vie lisbonesi sono un continuo saliscendi e potreste rischiare seriamente di cadere!

Il 28 è assolutamente inconfondibile grazie al suo colore giallo, gli interni in legno (sedili compresi) e il tipico rumore “sferragliante” dei vecchi tram che sfrecciano lungo le strette stradine della città. Furono costruiti intorno agli anni ’30 e da allora continuano ad essere utilizzati, sia come attrazione turistica, sia per questioni di ordine pratico. Non ci sono infatti altri mezzi così piccoli da riuscire a passare per le vecchie vie della capitale.

Vi potrà capitare di vedere anche diversi ragazzini che si siedono sulla piattaforma esterna del respingente per scroccare un breve passaggio.

Lungo il percorso è possibile scendere e ammirare una serie di opere d’arte e quartieri caratteristici della città.

Il mio posto preferito è il punto panoramico di Portas do Sol, una piazza enorme da cui è possibile vedere il mare e tutta la città sottostante. Se avete un po’ di tempo, l’ideale è fermarsi a pranzare sotto uno dei dehors dei ristoranti che troverete disseminati lungo il piazzale. La vista credetemi è assolutamente impareggiabile!

Il tram 28 all’arrivo del capolinea

Gli edifici e le abitazioni sono ancora quelle originarie, decorate con le tipiche piastrelle colorate in ceramica ormai rovinate dal tempo. Qui è quindi possibile respirare l’autentica anima della capitale.

Dedicate una quarantina di minuti del vostro tempo alla scoperta della vecchia Lisbona su questo tram. Magari scendendo a ciascuna fermata per girovagare (e perdervi!) fra gli stretti vicoletti.

 

Informazioni utili

Nome completo: Tram 28
Quando: Partenze tutti i giorni dalle 07.00 alle 23.00, ogni 15/20 minuti circa.
Prezzo:

  • Biglietto singolo: € 3,00 circa
  • Sono previste formule giornaliere, settimanali e mensili che prevedono l'accesso anche a tutti gli altri mezzi pubblici di Lisbona.
    Dove: Capolinea: Matrim Moniz o Campo Ourique, Lisbona, Portogallo
    Sito web: carris.pt

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