Un app di viaggio per ogni necessità
Travel and tourism concept. Booking hotel by smartphone and destination signboard. 3d

Un app di viaggio per ogni necessità

Dimenticate le vecchie cartine, valige stracolme di roba inutile e gli inconvenienti legati a orari e ritardi!

Ora, per ogni problema, c’è un’app che viene in tuo soccorso!

In questo articolo potrete trovare le migliori applicazioni per qualsiasi esigenza e necessità: dai luoghi da visitare ai depositi bagagli per lasciare la valigia fra un treno e l’altro, dai dog-sitter a cui affidare i vostri adorati animali, agli scioperi imprevisti.

Ciascun’app è classificata e inserita in una categoria: “Valigia”, “Mezzi di trasporto”, “Documenti di viaggio e mappe”, “Cosa vedere e divertimenti”, “Sicurezza” e “Varie”.

Poiché le tecnologie si aggiornano continuamente, anche questo articolo verrà periodicamente integrato con nuove sezioni o consigli, in modo da poter essere sempre al passo con i tempi.

Quindi, zaino in spalla e… si parte!

Problema comune a tutte le donne (e anche a molti uomini!): Cosa metto in valigia?! (Seguito immancabilmente dal pensiero “Non ho niente da mettermi!”).
Anche in questo caso la soluzione giusta c’è! E il realtà ce ne sono diverse!

PackPoint: ideale per sapere cosa mettere in valigia

Rispondendo ad alcune semplici domande (sesso, meta del viaggio, tipologia di vacanza, data di partenza e durata del soggiorno), ti dice tutto quello che devi portare con te.
In base alle attività che vuoi fare in vacanza, crea una vera e propria “lista della spesa” con tutti gli oggetti da portarti dietro. Dagli aspetti più complessi come le attrezzature sportive fino, al più piccolo dettaglio come lenti a contatto e cotton fioc!
Per ogni indumento viene indicata la quantità necessaria da portare con sé. In questo modo è impossibile dimenticare qualsiasi cosa!
App gratuita. Disponibile anche la versione Pro a pagamento. (€ 3,49)

Bagaglio a mano: mai più multe per una valigia troppo pesante

É l’app perfetta per conoscere i pesi e le misure applicate da ciascuna compagnia aerea. Non rischierete più di accorgervi all’ultimo momento di aver sbagliato peso e pagare multe salate!
App a pagamento (€ 0,99)

BagBnb: il posto giusto per lasciare la vostra valigia

Bagagli pesanti e faticosi da trasportare, soprattutto se la vacanza sta per finire?! Ora non è più un problema! Per godersi i propri viaggi fino all’ultimo momento è stata creata BagBnb, una speciale app che permette di individuare i luoghi convenzionati dove depositare i propri bagagli! 
É una community che permette di conoscere i luoghi più economici, sicuri e affidabili vicino a te.
Con quest’app non esistono sorprese perché per ogni deposito è previsto un prezzo fisso di € 5,00 per tutto il giorno su tutti i bagagli.
Perfetta per godersi la città che si sta visitando in totale libertà!
App gratuita

Skyscanner: mille e uno modi per muoversi

Al primo posto nell’elenco di app di viaggio non poteva mancare Skyscanner, l’applicazione che monitora tutti i voli disponibili e individua quelli che sono più in linea con le tue necessità.
App gratuita

Flightradar24 | Flight Tracker: avere il cielo in una mano

Flightradar24 è un’app per monitorare tutti i voli disponibili in qualunque parte dell’universo, gestiti in tempo reale.
Sono riportate le rotte e le tabelle di marcia del velivolo, permette di identificare gli aerei che stanno sorvolando la tua testa e le condizioni climatiche che incontrerai durante il tuo prossimo volo.
App gratuita

CityMapper: mezzi di trasporto senza segreti

Quest’app mi è stata consigliata dal mio amico Francesco, grande e instancabile viaggiatore.
Attraverso quest’applicazione, selezionando la città di vostro interesse, potrete individuare tutti i mezzi pubblici per raggiungere una precisa destinazione.
Metro, autobus e treni non avranno più segreti per voi!
App gratuita

Hopper

Se avete la possibilità di prendere le ferie dal lavoro quando volete, Hopper è l’applicazione che fa per voi!
È una nuova applicazione che permette di determinare il periodo migliore dell’anno per acquistare un volo o un hotel, garantendo un risparmio fino al 40%!
Come?! Grazie all’uso di calcoli statistici e modelli matematici!
Inserendo semplicemente il luogo dove vorrete andare, l’app indicherà le settimane più convenienti in verde e quelle decisamente più “calde” (e quindi costose!) in rosso.
È inoltre possibile monitorare e ricevere le notifiche dei viaggi di proprio interesse per verificare aumenti o riduzioni di prezzo.
Provare per credere!
App gratuita

TripTracker: tutti i dettagli di viaggio in un’app

Informazioni su volo, hotel e noleggio auto verranno salvate in maniera automatica in quest’app. Prima di partire vi avvisa se ci sono ritardi, scioperi o cancellazioni e il numero del gate di partenza.
App gratuita

Google maps: la cartina 3.0

Parlando di mappe e cartine il primo pensiero vola subito a Google maps! Ideale per visitare qualsiasi zona del pianeta.
App gratuita

AroundMe: un mondo che gira intorno a te

Vuoi cercare l’hotel più vicino a te? Un teatro dove andare a vedere uno spettacolo? Un locale per andare a mangiare una buona cena o una farmacia (se hai mangiato troppo?!) AroundMe è l’applicazione giusta per te!
Selezionando l’argomento di tuo interesse, mostra tutte le strutture più vicine.
App gratuita

Nuok: l’app dei posti assolutamente imperdibili

Tiene traccia di tutti i posti assolutamente imperdibili e da vedere per essere sicuri di non perdersi nessun evento nelle proprie vicinanze.
App gratuita

Unità di crisi – Farnesina

Permette di conoscere informazioni di carattere generale sui Paesi stranieri che si va a visitare, indicando le eventuali situazioni di pericolo e i rischi per chi si reca all’estero.
Un’app fondamentale per tutti i viaggiatori. Per i cittadini italiani è inoltre possibile iscriversi (su base volontaria) prima di partire per qualsiasi viaggio. In caso di incidenti, catastrofi naturali o guerre, l’Unità di Crisi della Farnesina potrà in questo modo pianificare con maggiore rapidità e precisione gli interventi di soccorso.
App gratuita

GeoSure: l’app per la tua sicurezza

GeoSure è l’app che permette di misurare il livello di sicurezza della città o del luogo in cui ci stiamo trovando, attraverso uno score che misura una serie di parametri come: sicurezza per le donne, danni fisici, furti, fattori politici, sanità e medicina.
Perfetta soprattutto per le persone che viaggiano da sole.
App gratuita

Google translate: parlare le lingue è un gioco da ragazzi

Uno dei problemi più grandi in viaggio? Non conoscere la lingua! Nessun problema con Google Translate!
Magari ci potranno essere alcuni errori di “forma”, ma sarete sicuramente in grado di farvi capire e potrete affrontare qualsiasi tipo di situazione. L’app può essere scaricata in anticipo e funziona anche off-line, evitando così costi esorbitanti di roaming.
App gratuita

SASSurvival: solo per veri coraggiosi

Realizzata da un ex soldato del Servizio Aereo Speciale britannico, illustra tutte le tecniche per cavarsela in qualsiasi situazione, anche negli ambienti più estremi e inospitali. Accendere fuochi, lanciare segnali di fumo e S.O.S., mettere in atto azioni di primo soccorso… Questo e molto altro sono disponibili in quest’app.
Qualsiasi luogo non potrà più farvi paura.
App gratuita. Disponibile la versione pro a pagamento.

XE Currency: se la matematica non è un’opinione

Somma, sottrai, moltiplica e dividi: i cambi possono essere un vero pasticcio!
Con quest’applicazione il rischio di incorrere in cambi sbagliati non si verificherà più.
É possibile calcolare i tassi di cambio, vedere le fluttuazioni della moneta e anche inviare denaro “ai paguri che sono rimasti senza durante la vacanza” (come recitava una pubblicità di qualche anno fa).
App gratuita

Flush: Quando scappa scappa!

Non prendete in giro quest’app perché potrebbe tornarvi molto utile. A chi non è mai capitato di cercare un bagno e non riuscire a trovarlo? Quest’app risolve il problema, indicando tutti i bagni pubblici vicino a voi.
Non vi rimane quindi che correre!
App gratuita

TouchNote: una cartolina da spedire a casa

Quest’app la trovo incredibilmente simpatica e divertente!
Volete spedire delle cartoline a casa, ma non avete il tempo o non sapete dove acquistare i francobolli?! Nessun problema! TouchNote vi permetterà di creare delle vere e proprie cartoline 3.0 e inviarle ai vostri amici e parenti!
App gratuita

Playaya: la spiaggia si fa condivisa

É un’applicazione ancora agli esordi, ma promette davvero molto bene.
Nasce dall’idea di due torinesi, Stefano Gremo e Giulia Schillaci, e consiste nel mettere in contatto persone che possiedono un abbonamento a un ombrellone (che non lo usano per alcuni giorni o anche semplicemente per determinate ore) con coloro che vogliono usufruirne per questo lasso di tempo ad un prezzo vantaggioso.
L’applicazione al momento è valida solo per Liguria e Toscana, ma l’obiettivo è quello di allargarsi in tutta Italia.
App gratuita

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Street Food… Semplicemente buono!

Estate e autunno portano con sé ogni anno un sacco di eventi: vacanze, divertimento e… street food!

Un percorso gastronomico che abbraccia e fa conoscere gli aspetti delle culture italiane e straniere. Un modo per assaggiare tantissime tipologie di piatti, passeggiando per le vie e i centri storici.

Quindi zaino in spalla e… si parte!

Ma cos’è lo street food?

Volevo andare più a fondo sulle origini di questo tema e ho scoperto che la FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura, definisce street food come l’insieme costituito da quegli alimenti, incluse le bevande, già pronti per il consumo, che sono venduti (e spesso anche preparati) soprattutto in strada o in altri luoghi pubblici (come mercatini o fiere), anche da commercianti, spesso su un banchetto provvisorio, ma anche da furgoni o carretti ambulanti.

Sono quindi pietanze che vengono solitamente prodotte in piccoli chioschetti e sono messi in pratici contenitori, in modo da essere gustati passeggiando. Lo street food è da sempre uno dei miei must preferiti!

Tigella e gnocco fritto: due piatti tipici di Street Food della cucina romagnola rigorosamente accompagnati con salumi e formaggi
Tigella e gnocco fritto: due piatti tipici di Street Food della cucina romagnola rigorosamente accompagnati con salumi e formaggi

Unisce due aspetti che io adoro: la cucina e i viaggi.

È possibile mangiare qualsiasi tipo di pietanza: dalla focaccia ligure alle olive ascolane, passando per gnocchi e verdure fritte.

Un percorso enogastronimico che entra nel cuore della cucina italiana e straniera.

Con pochi euro è possibile fare un pranzo o una cena veloci e assolutamente gustosi.

Proprio durante alcuni eventi dedicati agli street food ho mangiato alcune delle cose più strane e buone che io abbia mai assaggiato, come le polpettine di polipo ai semi di papavero.

I re dello street food

Credo che i maestri assoluti e indiscussi dello street food siano i Napoletani e i Genovesi. Napoli è letteralmente cosparsa di bancarelle, chioschi o negozietti talmente piccolini che possono contenere solo una cucina ristretta e una finestra, da dove vengono passati i cibi cucinati sul momento.

Qui non potete assolutamente perdervi il mix di verdure in pastella fritta o una buona sfogliatella come dessert (rigorosamente riccia o liscia!)

La sfogliatella napoletana rigorosamente riccia o liscia. Impossibile non resisterle!
La sfogliatella napoletana rigorosamente riccia o liscia. Impossibile non resisterle!

Genova invece con i suoi stretti carruggi ospita chioschi e piccole gastronomie, un autentico concentrato di bontà e gusto.

Negli ultimi anni il cibo da asporto mangiato passeggiando per strada ha assunto nuove forme e i piatti tradizionali si sono evoluti sempre di più verso soluzioni moderne e più ricercate.

I love street food

Negli ultimi anni lo street food ha conosciuto uno sviluppo esponenziale al punto che, in diverse parti di Italia e del mondo, vengono creati dei veri e propri eventi del “mangiare-passeggiando”.

Cercando sul web, ho scoperto che esiste anche un’associazione dov’è possibile conoscere gli eventi dedicati a questo meraviglioso tema in Italia e nel mondo.

Si tratta quindi di un mestiere molto antico che oggi torna alla ribalta grazie alla sua praticità e al suo stile smart.

Cucine su quattro ruote

L’anima vivace, chiassosa ed eccentrica che lo street food porta con sé è anche legata alle sue cucine su quattro ruote.
Food truck colorati, allegri e personalizzati si muovono su e giù per le strade di Italia e del mondo.
In uno spazio piccolo ma ben curato, i cuochi riescono a preparare delle autentiche prelibatezze in pochi minuti. Minuscole “apine” o veicoli commerciali, creati e personalizzati su misura grazie allo stile di designer e artisti, li rendono un’autentica attrazione che suscita inevitabilmente un sorriso per le loro forme eccentriche e simpatiche.

Le simpaticissime spine che, insieme ad altri mezzi variopinti e colorati, caratterizzano lo Street Food
Le simpaticissime spine che, insieme ad altri mezzi variopinti e colorati, caratterizzano lo Street Food

Non vi rimane quindi che guardare dove si terrà il prossimo appuntamento dedicato allo street food e scendere in strada per assaporare i suoi deliziosi piatti!

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Preparati… gli spiriti stanno arrivando!

Oggi è una tipica giornata di autunno. Il cielo è coperto da spesse nubi e potrebbe piovere a momenti.
Oggi è una di quelle giornate che rivelano l’altra faccia di questa stagione: un’anima triste e un po’ malinconica.
Stiamo lasciando Ottobre e ci stiamo avvicinando a Novembre, il mese dei morti.
Ho quindi pensato di dedicare un articolo al modo in cui questa festa viene ricordata in giro per il mondo.
Per farlo ho chiesto aiuto ad amici che sono originari o vivono in diverse zone del pianeta.

La festa dei morti in giro per il mondo

In tutte le culture, in qualsiasi parte del mondo, il ruolo della vita e della morte sono esaltati e temuti con sfumature differenti.

Punto di partenza, non poteva che essere il mio Paese natale: l’Italia.
Tendiamo sempre di più a festeggiare Halloween, evento in realtà di origine americana, dimenticandoci invece delle nostre tradizioni. Ai tg o sui giornali, sento per settimane parlare di “Dolcetto o scherzetto”, zucche intagliate con facce cattive, mostri, zombie e vampiri, ma sento altrettanto poco parlare delle nostre ricorrenze.
Eppure ho notato che, anche se non vengono pubblicizzate, da noi sono molto forti e ben radicate.

Le candele che richiamano il giorno di Ognissanti

Italia

In Italia il primo di Novembre si celebrano Ognissanti, mentre il due è il Giorno dei Morti. In questa occasione vengono ricordati i parenti e gli amici ormai defunti. È un momento particolare in cui si mescolano insieme tanti sentimenti contrastanti: da un lato il dolore e la tristezza per le persone che non ci sono più, e dall’altro il dolce ricordo delle cose divertenti, buffe e stupide che sono state fatte insieme. È un misto di malinconia e rassegnazione che rende questo periodo molto tenero e allo stesso tempo intenso.

In alcune zone del Piemonte, la notte fra il primo e il due Novembre si prepara il tavolo con cibi e bevande. Questa cena non è però come tutte le altre.
Infatti non è per chi la prepara, bensì per gli amici e i parenti che non ci sono più. Si dice che durante la notte le anime dei defunti vengono a trovare i propri cari e si rifocillano in loro onore.

Nessuno ha mai incontrato gli spiriti dei propri cari, ma tutti sono sicuri che sono passati a trovarli. E poi c’è qualcuno che invece ha avuto una testimonianza del loro passaggio… Una signora anziana che viveva in un paesino vicino al mio, come tutti gli anni, preparò la cena per il marito. Imbandì la tavola, versò del buon vino nei calici e preparò un arrosto succulento, accompagnato con patate e castagne. Il giorno dopo l’arrosto era sparito! Lei, felice e meravigliata allo stesso tempo, gridò al miracolo: il marito, ormai defunto da tanti anni, era venuto a trovarla e la sua anima aveva mangiato il buon arrosto!
Poco dopo fece capolino il gatto, dimenticato quella notte in casa, tutto contento e con la pancia molto piena… Vi lascio immaginare chi aveva mangiato in realtà l’arrosto!

Un momento del “Dià de Muertos”

 

America Latina

Volando invece dall’altra parte del mondo, in America Latina, la mia amica Esther, mi ha raccontato come viene celebrato in Messico “El Dià de Muertos”. Questa ricorrenza pagana di antichissime origini azteche è considerata come una vera e propria festa, piena di luci, colori e divertimento. Le strade sono disseminate da petali di “Cempasuchil” o “Fiori dei morti” per indicare il percorso che il defunto deve seguire.
È una celebrazione della vita e una commemorazione del ritorno dei defunti sulla terra.
Le case vengono lasciate aperte per permettere ai defunti di entrare e spesso all’ingresso è possibile vedere cibo, tequila e altri oggetti appartenuti al caro quando era in vita.

Lungo le strade le persone, vestiti con abiti appariscenti e i visi dipinti come scheletri, ballano e cantano accompagnati da musiche vivaci.

La zucca di Halloween

Stati Uniti, Irlanda e Australia

Spostandoci un po’ più su, negli Stati Uniti e nei paesi anglofoni in generale, viene invece celebrato Halloween.
È probabilmente la festa più conosciuta al mondo!
Zucche, mostri, ragni e ragnatele ornano le case e i bambini (più o meno grandi) vanno in giro al grido del famoso motto “Dolcetto o scherzetto”.

In realtà, come mi ha spiegato il mio amico Alessandro irlandese di acquisizione, pochi sanno che le origini di questa festa sono celtiche (ci spostiamo quindi dall’America all’Irlanda) e coincide con il loro capodanno (o Samhain), momento in cui i pastori irlandesi portavano a valle le loro greggi per affrontare il gelido inverno.
L’arrivo della brutta stagione richiamava anche altri temi come le tenebre, la terra che tace sotto coltri di neve e quindi anche il mondo dell’aldilà.
Proprio nella notte del 31 ottobre, secondo le leggi celtiche, il mondo degli spiriti si congiungeva con quello degli esseri viventi, stravolgendo così le regole e la vita delle persone.
Gli immigrati irlandesi hanno poi portato questa tradizione antichissima anche negli Stati Uniti e in Australia.

Cina

Spostandoci dall’America alla Cina, ho chiesto invece alla mia amica Rui come vengono festeggiati qui.
Nel Paese della Grande Muraglia, la festa dei morti viene celebrata il 4 aprile ed è la festa di “Qingming”, risalente a 2500 anni fa. Infatti in cinese al numero 8, simbolo di fortuna e ricchezza, si contrappone il numero 4, simbolo di morte e sfortuna. Il 4 aprile (il 4/4) è quindi il giorno in cui si commemorano i defunti recandosi al cimitero presso le loro tombe e portando come omaggio thè, cibo e soldi. Se ti recherai in Cina durante questo periodo potrai imbatterti in rami di salice appesi alle porte per scacciare gli spiriti maligni.

Ballerine durante l’Obon o “Festa delle Lanterne”

Giappone

Il mio viaggio si conclude infine nel Paese del Sol Levante, dove ogni anno viene festeggiata dal 13 al 16 agosto “l’Obon” (o “Festa delle Lanterne”). Grazie all’aiuto di Sara, un’amica italiana appassionata di lingua e cultura giapponese, ho scoperto che attraverso, questa pratica buddhista, durante questi quattro giorni vengono celebrati una serie di riti durante i quali gli spiriti tornano dall’aldilà per stare insieme ai propri cari. È tipico ritornare nei luoghi natii, si fa visita alle tombe degli antenati, si tengono danze (Bon odori) e si fanno offerte di cibo sugli altarini domestici perché si ritiene che gli spiriti degli antenati tornino a far visita ai loro congiunti. Quando la festività si conclude si affidano alle acque di fiumi o laghi delle lanterne fluttuanti il cui scopo è quello di guidare e simboleggiare il ritorno gli spiriti degli antenati nel mondo dei morti.

In questo post ho cercato di riassumere le principali festività in giro per il mondo. È incredibile notare come, in aree così distanti fra loro, vengono seguiti usi e costumi molto simili e al modo in cui gli spiriti, appartenenti al mondo dei morti, sono in grado di influenzare quello dei vivi.

E tu come passerai questi giorni?

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I colori dell’autunno

Adoro l’autunno!

Per me è un momento magico. É un periodo che porta con sé l’entusiasmo dell’estate, ma in modo più tranquillo e rilassato, mantenendo ancora lontano l’inverno.

Mi ricorda quando ero bambina e insieme a mia mamma, mia zia e mia nonna andavamo a raccogliere le castagne.

Adoro l’autunno perché mi piacciono i suoi colori. Quelli delle chiome degli alberi che vanno dal verde al rosso, passando per tutte le sfumature possibili e immaginabili di giallo e arancio.

La natura sembra mostrare ancora una volta la sua bellezza in un modo tutto particolare.

Bancarella con le spezie

Andar per boschi…

Mi piace passeggiare per i boschi con il mio cane e sentire lo scricchiolio delle foglie sotto ai piedi (magari mentre vado alla ricerca di funghi!).

Amo il sapore delle caldarroste (o, come si dice in piemontese, “brusatà”!). Mi piace sentire il rumore che fanno quando vengono fatte saltare nella pentola sul fuoco. Adoro sentire il tiepido calore che emana il sacchettino di carta marrone nel quale vengono messe.

Mi piace sentire il rumore che fanno i ricci quando vengono fatti i falò per far bruciare le foglie e pulire i castagneti.

Mi piace vedere la nebbiolina che c’è fra gli alberi al mattino presto e i timidi raggi di sole che filtrano fra un ramo e l’altro.

Un albero avvolto nei colori autunnali

Mi piace sentire l’aria frescolina quando esco di casa e che ti fa camminare più in fretta per percepirla meno.

… e per sagre

Adoro l’autunno, e ottobre in particolare, perché ogni week-end in Val di Susa c’è una sagra diversa (molte sono enogastronomiche, quindi già solo per quello ne vale la pena!). Ritrovi amici che vedi a volte raramente (spesso ti incontri solo una volta l’anno, proprio in occasione di quella festa), ma ti sembra di averli salutati appena il giorno prima.

Mi piace girovagare per le sagre perché riesco a trovare prodotti artigianali e deliziose chicche che non acquisti nei soliti negozi.

Adoro la zucca e preparare tante ricette diverse (ne ho appena trovate di nuove che voglio assolutamente provare!). Ho deciso che il prossimo anno seminerò anche quelle ornamentali così potrò sistemarle come centrotavola in casa.

Questo è il periodo in cui iniziano ad arrivare le prime mele, con cui si possono fare ottimi strudel.

L’autunno è anche il momento ideale per fare nuovi progetti nel proprio giardino. Durante questo periodo infatti si iniziano a piantare i bulbi e semi di fiori che nasceranno poi la primavera successiva.

Strano ma vero, riescono a piacermi anche le giornate di pioggia! Quando è troppo brutto per uscire e allora ti siedi sul divano, con la stufa o il caminetto acceso, e un libro in mano!

Visto che fa freddo, magari una cioccolata calda può aiutare anche l’umore!

Bancarella di zucche vendute durante una sagra di paese

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