Chagall: Colore e magia

Chagall: Colore e magia

La prima volta che ho visto un’opera di Chagall è stato nel film “Notting Hill con Julia Roberts e Hugh Grant. In una celebre scena, la famosa star di Hollywood Anna Scott (Julia Roberts) durante una tranquilla colazione ammira estasiata insieme a William Thacker (Hugh Grant) il dipinto “La Mariée”.
Quest’opera descrive chiaramente come dovrebbe essere l’amore: “fluttuare in un cielo blu scuro… con una capra che suona il violino” (la capra non può mai mancare!)
Mi sono subito innamorata del suo stile e delle sue opere! Dei suoi colori morbidi e fluttuanti.

Quando ho scoperto che ad Asti si sarebbe tenuta una mostra in suo onore, sono subito corsa a visitarla!

Quindi zaino in spalla e si parte!

Marc Chagall

Prima di iniziare a descrivere la mostra è meglio partire dal suo autore Marc Chagall.
La sua vita è stata incredibile! Ha vissuto quasi 100 anni e nel corso della sua esistenza ha conosciuto l’arte in tutte le sue possibili forme e sfumature.

Nacque nel 1887 a Vitebsk, un paesino dell’attuale Bielorussia, primo di 9 fratelli. Trascorse un’infanzia felice nonostante le dure condizioni di vita e i gravi problemi economici della famiglia. La fantasia e i ricordi della sua infanzia verranno sempre richiamati nelle sue opere.

Si sposò due volte: la prima all’età di 28 anni con Bella Rosenfeld da cui avrà una figlia, Ida, e la seconda, dopo la prematura scomparsa della donna, con Valentina Brodsky.
La prima moglie rimarrà sempre il grande amore della sua vita e la musa ispiratrice di tantissime opere.
Nel corso della sua vita conoscerà una produzione intensissima e parteciperà ai saloni e alle esposizioni più famose del mondo.

La mostra

La mostra “Chagall, colore e magia“, composta da oltre 150 opere, si articola in quattro diverse sezioni: “Favole”, “La Bibbia”, “I sette peccati capitali” e “Il colore”.

Ognuna di queste sezioni rappresenta uno stile, un suo modo di essere e una sua idea.

Favole

Nel 1927 l’editore Vollard commissiona a Chagall una serie di illustrazioni delle favole di La Fontaine, uno degli autori francesi più famosi in tale ambito.

Attraverso una serie di acqueforti, Chagall mette in luce vizi e virtù dei personaggi nati dalla mente del celebre scrittore. Questo progetto è per il pittore ambizioso e bellissimo allo stesso tempo: volpi, cervi, mucche, rane, oche e altre bestie prendono vita assumendo caratteristiche prettamente umane.
L’aspetto che mi ha colpita di questi quadri è il modo in cui gli animali sembrano “uscire” dal dipinto. Quando li vedi da lontano sembrano una massa informe di nero, ma avvicinandoti e osservandoli meglio, noti che i personaggi si delineano chiaramente nel quadro, assumendo caratteristiche e connotati ben definiti.

Le Acqueforti di Chagall

L’acquaforte è una particolare tecnica usata spesso da Chagall e basata sull’incisione e la corrosione. Una lastra di metallo viene coperta interamente con dell’acido e affumicata con un mazzo di candele. 

Attraverso una punta sottile si incide il disegno e nei solchi ottenuti viene fatto passare dell’inchiostro. La lastra cosí ottenuta verrà girata sopra un foglio di carta, ottenendo in questo modo una vera e propria stampa.

I disegni si fondono con il testo e diventano parte integrante e a tutti gli effetti della storia che il lettore sta seguendo.

Gli animali prendono quindi vita e, in poche scene, catapultano lo spettatore all’interno del loro mondo.

Nel rappresentare i personaggi del famoso scrittore, Chagall mantiene però inalterato il suo stile. I confini e i contorni non  sono mai ben definiti e le figure sembrano fluttuare nel tempo e nello spazio.

Questa è sicuramente la parte più ampia della mostra e, sotto a numerose immagini, vengono riportate le didascalie che raccontano la favola in questione di LaFontaine.

Le favole di LaFontaine realizzate da Chagall
Le favole di LaFontaine realizzate da Chagall

CONSIGLI DI VIAGGIO

Incluso nel biglietto della mostra è presente anche l’audioguida con la spiegazione di numerose opere

La Bibbia

La seconda parte della mostra è incentrata sui temi biblici. Chagall sarà sempre molto credente e baserà tantissime sue opere su episodi e passaggi della Bibbia. Molto spesso cerca di renderli attuali e vicini al mondo in cui vive e conosce. 

Come in tutta la tradizione iconoclastica classica, Chagall inserisce all’interno delle sue opere un’ampia serie di simboli e significati nascosti in oggetti di uso quotidiano.

I sette peccati capitali

Collegato al tema biblico, vi è anche quello dei Setti Peccati Capitali.
Nel 1926 l’editore Simon Kra decise di realizzare un libro legato ai più grandi vizi umani e chiese aiuto a Chagall per creare le immagini che avrebbero accompagnato ciascun testo. Anche in questo caso verrà usata la tecnica delle acqueforti.

Il pittore decise di raccontare attraverso disegni irriverenti e. ironici ciascun peccato, trasformando così in risata un evento che di per sé è in realtà tragico.

Mostra di Chagall Asti
Una delle frase più famose di Chagall legata al colore

I colori

Questa è la parte della mostra che più mi è piaciuta e descrive, a mio parere, lo Chagall più autentico e originale. Le sue opere sono infatti coloratissime e molto vivaci. 
Il colore è lo strumento attraverso il quale Chagall dà vita alle sue emozioni e, come tantissimi aspetti del suo stile, è completamente staccato dalla realtà, in quanto ha la funzione di trasmettere i suoi stati d’animo e i suoi sentimenti. 

La realtà si fonde insieme al sogno e alla fantasia. Niente è come lo vediamo nel mondo vero, ma non importa. Va bene così.
Una serie di figure vengono spesso richiamate in numerosi quadri. Fra questi vi sono gli innamorati, rappresentati mentre fluttuano in aria. Secondo Chagall è proprio l’amore che li rende così liberi e in grado di volare e muoversi verso il cielo. Trovo quest’idea semplicemente bellissima.

Spesso sono presenti anche i pagliacci o elementi del circo, in ricordo della sua infanzia a Vitebsk, e i fiori, di cui Chagall rimarrà sempre innamorato e affascinato per la varietà dei colori.

In questa serie di quadri, il mio preferito è stato sicuramente “Il gallo viola“, scelto anche come emblema della mostra.

In quest’opera si vedono tutti gli elementi che contraddistinguono lo stile di Chagall: il pagliaccio in primo piano con un bouquet di fiori in mano e sullo sfondo un paesaggio circense, a ricordo della sua infanzia; la moglie Bella con l’abito da sposa su un cavallo verde, in onore della sua amata e dell’ambito onirico in cui lui adora lavorare. In questo quadro in realtà c’è anche l’autore: un simpatico galletto viola a testa in giù!

Il gallo viola
Il gallo viola

Per concludere

Visitando la mostra di Chagall, ho ritrovato uno stile molto simile a quello di Mirò, basato su colori vivaci e una fantasia sconfinata.

Il modo in cui l’autore gioca con le sfumature, i riflessi e le luci è in grado di catturarti e portarti nel suo mondo. Un luogo in cui il reale viene completamente stravolto e le leggi della fantasia dominano su tutto.

È una di quelle mostre talmente affascinanti e coinvolgenti che per un momento ti permette di tornare bambino.

Se hai partecipato alla mostra, o semplicemente ami il suo stile, sei riuscito a entrare anche tu nel mondo onirico di Chagall?

CONSIGLI DI VIAGGIO

Palazzo Mazzetti, la sede della mostra, si trova nel pieno cuore di Asti. Dopo aver terminato la visita, potete fare un giro per il centro storico oppure prendere una (favolosa) cioccolata calda nel caffè Mazzetti.

Informazioni utili

Nome completo: Chagall, colore e magia
Quando: Dal 27 settembre 2018 al 3 febbraio 2019. L'orario di apertura è dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 19.00
Prezzo:

  • Biglietto intero: euro 13,00
  • Biglietto ridotto: euro 10,00
    Dove: Palazzo Mazzetti, Corso Vittorio Alfieri, 357, Asti (AT) Italia
    Sito web: astichagall.it

  • Dove soggiornare

    Hotel Aleramo

    Giorni necessari per effettuare questa attività o tour

    1 giorno

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