Gru Giappone

Il Giappone

In Giappone esiste una parola che trovo meravigliosa: Waku Waku.

Waku Waku è gioia. È felicità allo stato puro. È una cosa che ci emoziona talmente tanto da toglierci il fiato e non farci dormire la notte.

Non è meraviglioso che sia stato inventato un termine simile per racchiudere tutte queste emozioni?! Quando penso al Giappone io entro proprio in questo stato d’animo, in questo mood.

E ora voglio raccontare anche a voi, con una serie di “pillole”, le cose che amo di più del Giappone!
Sono pensieri sparsi, senza un ordine ben preciso. Sono i dettagli e i particolari che mi sono rimasti più impressi.

Città, natura e religione in Giappone

Il Paese del Sol Levante è una terra bellissima e ricca di contrasti.

Adoro i giardini puliti e ordinati dove niente viene lasciato al caso, ma tutto viene realizzato secondo un ordine preciso.

La tradizione che si scontra con i più moderni sistemi tecnologici e all’avanguardia. 
Passeggiando per una città, capita spesso di vedere, a fianco a enormi grattacieli, un piccolo e antico tempio che ha saputo ritagliarsi il suo spazio nel mondo ed è in grado di coesistere con edifici che possono ospitare oltre 2.000 persone.

Resto incantata ammirando la forma lineare, semplice e complessa allo stesso tempo delle pagode dei templi.

Più religioni che vivono e coesistono tranquillamente fra loro. 
Ricordo che Yoko, la mia guida a Tokyo, aveva reso molto bene quest’idea. Un giorno, alla mia domanda quale fosse la religione più praticata in Giappone, rispose così: “Noi siamo Buddisti per le ricorrenze “negative” come i funerali, ma anche Shintoisti per le feste “positive” come i matrimoni. A Natale, tuttavia, diventiamo anche un po’ Cristiani perché ci piacciono le luci e scambiarci i regali”. 
Più semplice e logico di così!

I Giapponesi

Il Giappone ti sorprende per la serietà dei suoi abitanti che, in giacca e cravatta, al mattino corrono con la ventiquattrore per arrivare puntuali al lavoro. Quelle stesse persone le rivedi la sera a far festa nei locali con le maniche di camicia arrotolate mentre sorseggiano una birra e ridono in compagnia. Le stesse persone, super serie in ufficio, nel tempo libero si cambiano d’abito per diventare personaggi dei cosplay o delle anime, andando in giro con parrucche colorate e vestiti con i lustrini.

Amo i kimono vivaci e colorati indossati dalle ragazze mentre si recano ad una festa o una serata di gala.

Non possono mancare le studentesse vestite con le divise dei collage. Molto in stile “Sailor Moon”.

Amo i caratteri (i kanji) con cui sono scritte le parole. Tratti leggeri, ma decisi allo stesso tempo. Fumetti in miniatura che descrivono un mondo.

Non passano inosservati i cartelloni colorati della metropolitana, scritti fitti fitti, e gli avvisi in stile manga sparpagliati ovunque.

 Camminare a piedi scalzi sui tatami, la stuoia di legno e paglia intrecciata, è invece una delle cose più rilassanti che abbaia mai provato! (Ho pensato addirittura di metterlo a casa mia!)

Cibo e ristoranti

Adoro i ristoranti piccolini (e pulitissimi) dove lo chef cucina direttamente davanti a te. Sminuzza, affetta e trita tutto il cibo con abili e sapienti mani. Cuna cura e una precisione infinita, crea piatti meravigliosi dagli accostamenti vivaci e colorati. Niente viene lasciato al caso.
Mi piacciono i KitKat dai mille gusti (magari non sono buoni, ma comunque simpatici e particolari) 

Nella loro infinita organizzazione i giapponesi hanno pensato a tutto! Compreso mettere un distributore d’acqua ogni 200 metri! Sembra una cosa sciocca, ma quando ci sono 40 gradi, il 90% di umidità (ebbene sì a Hiroshima queste erano la temperature) e stai morendo di sete, sono una vera manna dal cielo!

La vetrina di un ristorante con la rappresentazione dei piatti giapponesi

Il Giappone in post

All’interno di questa sezione potrete trovare tutti gli articoli dedicati al Giappone.
Alcuni sono dedicati alla visita di un luogo, un tempio o un monumento. Altri (quelli che preferisco) mettono in luce un particolare aspetto della cultura nipponica.

Ogni articolo è stato scritto con il cuore, perché proprio qui è rimasto una parte del mio.

Scegli i post che più ti interessano, leggili con calma e fammi sapere se sono riusciti a suscitare anche in te quell’emozione di Waku Waku di cui ti parlavo prima.

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