I ramen e il cibo nella cultura giapponese

I ramen e il cibo nella cultura giapponese

L’altra sera ho visto un film davvero molto interessante intitolato The Ramen Girl.
È la storia di una ragazza americana, Abby, che va a Tokyo per raggiungere il suo fidanzato, considerato il grande amore della sua vita. Il ragazzo però non è molto contento di questa sorpresa e, per liberarsi di lei, decide semplicemente di… andarsene, lasciandola, senza tanti scrupoli, in una nuova città, dove non conosce nessuno e sa tanto meno parlare la lingua!

A questo punto la ragazza poteva molto semplicemente tornarsene in America (ma il film, giustamente sarebbe finito lì), e invece no: lei decide di rimanere e affrontare una sfida contro se stessa.
Subito dopo l’abbandono si rifugia infatti in un piccolo ristorantino specializzato nella preparazione dei ramen, un piatto composto da pasta in brodo, verdure, uova, carne o pesce.

Qui, incantata dall’atmosfera che si respira nel locale, decide di imparare a cucinare la tipica pietanza giapponese. Convince quindi il burbero Maezumi, cuoco e proprietario del ristornate, a insegnarle la nobile arte dei ramen.

Questo film mi ha ispirata per scrivere un articolo dedicato alla cucina giapponese.

Quindi zaino in spalla e… si parte!

Alla ricerca della perfezione

Quando si parla di piatti nipponici, il primo pensiero che viene in mente è il Sushi.

È la parola chiave che apre le porte della cucina giapponese verso il modo esterno, anche se in realtà questa è solo una minima parte dell’enorme panorama culinario.

Il primo sushi che ho mangiato a Tokyo
Il primo sushi che ho mangiato a Tokyo

Come la cucina italiana, anche quella giapponese varia in base alle regioni e delle festività locali.
È quindi possibile trovare un grande assortimento di pietanze diverse.

Rispetto a quella nostrana, tuttavia, vi è una maggiore cura nella preparazione di ciascun piatto e una ricerca quasi maniacale della perfezione.
La componente estetica non può quindi prescindere da tutto il resto.

Questo pensiero potrebbe essere riassunto nel concetto “il mangiare con gli occhi”: non è importante solo l’arte del mangiare, bensì la cura, la preparazione, l’abbinamento dei colori e la tecnica che c’è dietro ogni piatto.

L’arte di mangiare in scatola… i Bentō

Questa idea si concretizza nelle pietanze di ogni giorno e l’esempio più eclatante è rappresentato proprio dai Bentō. Sono delle scatole composte da una serie di scomparti all’interno delle quali vengono inserite pietanze diverse. È ideale da portare con sé per mangiare per un pranzo veloce e sono acquistabili praticamente ovunque.

All’interno di questo box si possono ritrovare tante tipologie diverse di pietanze, pronte per essere consumate. Spesso i genitori si divertono a creare per i propri figli, dei Bentō con animaletti o facce divertenti.

Un esempio di Bentō composto da riso, salmone, pollo e verdure
Un esempio di Bentō composto da riso, salmone, pollo e verdure

I ristoranti

La continua ricerca di perfezione si concretizza anche nei ristoranti. A differenza dei nostri, solitamente ciascun locale si specializza in un piatto tipico creando poi una miriade di sottovarianti, che sono però riconducibili alla ricetta principale. Così se vuoi andare a mangiare sushi, vai in uno specializzato esclusivamente nella preparazione del sushi, se vuoi ramen, vai a mangiare in un locale che offre solo questa pietanza e così via.

Fuori da ogni locale è possibile ammirare i piatti che andrete a mangiare. Degli autentici capolavori in resina realizzati da abili artigiani specializzati. Alcuni di questi “finti piatti” raggiungono dei prezzi esorbitanti perchè ciascun maestro viene remunerato proprio in funzione della sua bravura e del risultato finale raggiunto. Più l’immagine si avvicina al prodotto originale, più sarà il valore da pagare.

I Giapponesi sono infine molto attenti anche alla stagionalità dei prodotti, non solo di frutta e verdura ma anche del pesce.

Riproduzioni in resina dei piatti offerti all'interno di questo ristorante con il nome e il relativo prezzo
Riproduzioni in resina dei piatti offerti all’interno di questo ristorante con il nome e il relativo prezzo

I ramen

Arriviamo infine ai tanto sospirati ramen di cui ho parlato ad inizio dell’articolo. Come già accennato, è un piatto composto da pasta in brodo, verdure, uova, carne o pesce. Ogni cuoco ha la sua ricetta segreta. Il brodo diventa la vera chiave di lettura e punto di forza di questa pietanza. Il ramen viene poi arricchito in base all’offerta del ristorante e alle richieste dei clienti.

Deve essere servito bollente e occorre seguire un preciso iter quando lo si assaggia: bisogna prima assaporare il brodo, poi la pasta ed infine tutto il resto.

L’importanza di questo cibo è tale che a Yokohama è stato creato il primo museo dedicato esclusivamente ai ramen, lo Shin Yokohama Ramen Museum

In Italia, il numero di locali dedicati a questa pietanza sta crescendo notevolmente.
Non vi rimane quindi che scegliere quello che vi ispira di più e provare una buona scodella di ramen!

Un piatto di ramen con pasta, carne, verdura, uova, e germogli di soia
Un piatto di ramen con pasta, carne, verdura, uova, e germogli di soia

Informazioni utili

Nome completo: Shin Yokohama Ramen Museum
Quando: Il museo è aperto tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 11.00 alle 21.30, sabato dalle 11.00 alle 22.00  e la domenica dalle 10.30 alle 21.30
Prezzo: Intero: € 3,10; Ridotto: € 1,00 (valido per ragazzi dai 6 ai 12 anni e senior over 60)
Dove: 2 Chome-14-21 Shinyokohama, Kōhoku-ku, Yokohama, Kanagawa Prefecture 222-0033, Giappone
Sito web: ramen.co.jp

Buon appetito!

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