Quando una statua sembra respirare: il Cristo Velato

Quando una statua sembra respirare: il Cristo Velato

Ci sono opere fatte talmente bene che sembrano vere. Michelangelo diceva che era il materiale grezzo a ispirarlo e dirgli “che cosa voleva diventare”, dopo essere passato sotto le sue abili mani.
A Napoli c’è una statua che sembra addirittura respirare mentre la osservi.
É il Cristo Velato della Chiesa Sansevero.

Il Cristo Velato

Immaginate per un momento di tornare indietro nel tempo e arrivare poco dopo che Gesù è stato ucciso e deposto dalla croce.
I suoi amici e le pie donne piangono attorno a lui. Viene adagiato su un giaciglio con due morbidi cuscini e coperto con un leggero lenzuolo. Il velo aderisce perfettamente alla salma e si può osservare in trasparenza la sua figura.
Dopo i maltrattamenti e le torture subite, ora il suo corpo è finalmente rilassato e può riposare in pace.
Ai suoi piedi, sono deposti gli strumenti della Passione.

Il Cristo Velato visto dall'alto
Il Cristo Velato visto dall’alto

L’artista napoletano, Giuseppe Sanmartino, ha cercato di fermare e rendere eterna questa scena realizzando, con un’unica lastra di marmo, il Cristo Velato.
Lo scultore è riuscito a trasmettere tutta la sofferenza di un corpo martoriato e ormai inerme che riposa sotto un leggero velo ornato da un pizzo delicato. É impossibile non rimanere sorpresi ed estasiati di fronte alla bellezza di quest’opera, mentre si osservano tutti i dettegli: la perfezione dei drappeggi, il viso rilassato, le gambe e le ginocchia scavate dalla fatica e dal dolore.

Camminando attorno alla scultura sembra addirittura che il lenzuolo si muova leggermente, sospinto da un ultimo respiro o da un lieve soffio di vento.

La bellezza e la capacità dell’artista di realizzare un velo che, seppur di marmo, sembra essere trasparente hanno fatto sì che attorno a questa statua sorgessero numerose leggende.
La più famosa narra che fu il Principe di Sansevero a trasformare, attraverso un processo alchemico, un comune lenzuolo in marmo, mantenendo così intatte le sue peculiarità.

La cappella di Sansevero

Anche la Cappella di Sansevero, in cui si trova il Cristo Velato, è circondata da molte leggende. Il primo miracolo risale al 1590, quando un uomo, accusato ingiustamente di un crimine, incontrò qui la Madonna.
Il malcapitato le promise che se avesse potuto provare la sua innocenza, le avrebbe regalato una lampada d’argento e un’effige a lei dedicata. Qualche giorno dopo vennero riviste le prove a suo carico e il condannato venne giudicato innocente.

Secondo alcuni studiosi la Cappella venne organizzata e sistemata con chiari riferimenti legati alla Massoneria. In effetti i simboli più comuni, come i triangoli, l’occhio onniveggente e la sfera sono presenti e dislocati lungo tutta la navata.

L'altare della Madonna della Cappella di Sansevero e la Pudicizia
La Pudicizia e l’altare della Madonna della Cappella di Sansevero

La Chiesa è un vero e proprio inno all’arte. Al suo interno sono infatti presenti statue che simboleggiano le grandi Virtù e la Pudicizia.
La semplicità della struttura, composta da un’unica navata, contrasta quindi con le sculture perfette e ricche di dettagli in essa presenti.

Ad un’imponente altare maggiore che raffigura la Pietà e la sofferenza di Maria e Maddalena, si affiancano altre figure che rappresentano gli antenati più illustri della famiglia Sangro. Sono le portavoci e la rappresentazione vivente delle Virtù che lottano contro l’ignoranza e la povertà e cercano di innalzare l’uomo ad un livello di conoscenza e consapevolezza superiore.

Il progetto voluto dal Principe termina infine con un impressionante labirinto disegnato sul pavimento, volto a rappresentare il difficile percorso che l’uomo deve compiere per poter raggiungere la conoscenza.

Per concludere

Credo che questa Cappella sia uno dei più grandi gioielli di Napoli. Ti lascia incantato per la bellezza e la ricchezza delle sue opere, racchiuse tutte insieme in uno spazio così piccolo, ognuna con una storia e una simbologia nascosta da scoprire.
Il Cristo Velato infine è un autentico inno alla sofferenza umana, ma, solo attraverso il dolore, è possibile raggiungere la vera felicità e la pace eterna.

Informazioni utili

Nome completo: Cristo Velato, Museo Cappella San Severo
Quando: Aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30. Chiuso il martedì. I giorni festivi possono subire delle variazioni di orario. Per ulteriori informazioni consultare il sito
Prezzo: Il costo del singolo biglietto è:

  • € 7,00 per gli adulti
  • € 5,00 per ragazzi da 10 a 25 anni, soci FAI e possessori di Artecard
  • Gratis per i bambini fino a 9 anni
  • Per ulteriori informazioni consultare il sito
    Dove: Via Francesco De Sanctis 19/21, Napoli (Italia)
    Sito web:museosansevero.it
  • Dove soggiornare

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