Il mondo segreto delle Geisha

Il mondo segreto delle Geisha

Arte, bellezza e mistero. Credo che queste tre parole rappresentino al meglio il mondo segreto delle Geisha.

Possono essere considerate uno degli emblemi del Giappone e la loro popolarità è cresciuta in seguito all’uscita del libro e del film “Memorie di una geisha“. Tuttavia in molti casi su di loro sono state dette cose sbagliate o sono stati fatti molti errori. Spesso sono state catalogate come prostitute, ma la realtà è molto diversa e più complessa.

Una casa da the, dove le Geisha vivevano e imparavano le arti del canto, della danza e del ballo.
Una casa da the, dove le Geisha vivevano e imparavano le arti del canto, della danza e del ballo.

Il nome “Geisha” vuol dire letteralmente “persona versata alle arti” e proprio il canto, la musica e la danza sono le tre arti principali a cui è dedita la loro vita. Sono delle artiste a tutti gli effetti e il percorso per diventare geisha è lungo e molto tortuoso.

Partiamo quindi dal principio. Il temine “Geisha” è in realtà improprio e spesso odiato perché erroneamente associato a Onsen Geisha, ovvero prostituta. Sotto lo stesso nome verrebbero quindi catalogate persone che in realtà svolgono due mestieri completamente differenti. É quindi più corretto parlare di Maiko e Geiko. Le Maiko sono giovani apprendiste che stanno studiando le arti fondamentali, mentre le Geiko sono artiste già affermate e con esperienza.

Se vi imbattete in una di loro, potrete subito capire di chi si tratta semplicemente osservando alcuni dettagli. Le prime sono giovanissime (hanno fra i 15 e i 20 anni) indossano scarpe con una zeppa molto alta, abiti dai colori sgargianti e la fascia che tiene il kimono, detta obi, è lunga oltre 5 metri. I capelli naturali sono infine raccolti in una complicata acconciatura. Le seconde invece sono donne adulte, vestono abiti più sobri e portano scarpe dal tacco basso.

Un’altra cosa che vi colpirà, se sarete così fortunati da incontrare una maiko o una geiko, è il trucco: uno spesso cerone bianco copre tutto il volto, mentre le labbra sono di un rosso acceso. Questi colori rappresentano la purezza, la seduzione e sono i canoni tipici della bellezza femminile giapponese.

Le maiko seguono un percorso di cinque anni di studio dove imparano e migliorano le loro conoscenze nell’ambito del canto, della danza, della musica (soprattutto dello shamisen, tipico strumento simile ad una chitarra), del servire il tè e dell’arte oratoria e della comunicazione. Soprattutto in passato, quando la maggior parte della popolazione non aveva accesso completo all’istruzione, le maiko e le geiko dovevano essere abili ad intrattenere i loro clienti con discorsi arguti ed interessanti.

Se volete andare “a caccia di maiko e geiko“, come dicevano scherzosamente le nostre guide Kyoko San e Ombretta San, il posto ideale è il quartiere di Gion a Kyoto. Il momento migliore è verso il tardo pomeriggio, quando si preparano per uscire e andare in prestigiosi locali in cui esibirsi in concerti e danze per uomini facoltosi.

Una Geiko mentre si reca al lavoro su un taxi
Una Geiko mentre si reca al lavoro su un taxi

Apparentemente il quartiere sembra abbandonato. Non è visibile anima viva per strada e tutte le case poste ai due lati della via presentano delle grate in legno che non permettono di vedere all’interno.

Le maiko, ma soprattutto le geiko, tendono a essere molto riservate e difficilmente si lasciano fotografare. Questo perché per loro è fondamentale poter mantenere la loro aura di mistero e giustificare così gli alti costi che vengono richiesti per i loro spettacoli. Abbiamo provato a scattargli qualche foto, ma appena vedono una macchina fotografica, veloci come fulmini, si infilano all’interno della prima casa per poi aspettare che l’ingenuo visitatore vada via o uscire dalla porta sul retro per non farsi notare.

Per chiunque fosse interessato è possibile anche visitare alcune case da tè, dove vivono e vengono formate. Io ho visitato la Ochaya Shima, o “Casa delle Geisha“, a Kanazawa.

Venne creata nel 1820 ed è una struttura su due piani. Leggendo il libro “Memorie di una geisha” sono rimasta molto colpita dalle dimensioni di queste case. Visto che ospitavano tante donne, mi aspettavo fossero molto grandi. In realtà sono veramente piccole e tutti gli spazi al loro interno sono stati pensati e studiati per essere ottimizzati al meglio.

Tutte le stanze presentano i tatami, una stuoia in paglia di riso intrecciato, che ricopre tutto il pavimento e su cui bisogna camminare rigorosamente senza scarpe per evitare che si rovini.

Gli interni sono tutti in legno e questo spiega perché le maiko e le geiko erano terrorizzate dagli incendi (idea ben rappresentata anche nell’omonimo libro). Infatti lo scoppio poteva distruggere non solo l’intera casa, ma anche tutti i preziosissimi vestiti, accessori e strumenti musicali, fondamentali per il loro lavoro (considerate che un singolo kimono può costare anche parecchie migliaia di euro, quindi c’erano dei veri e propri capitali in queste abitazioni!).

L'interno di una casa da the
L’interno di una casa da the

All’interno delle case da tè potrete anche vedere i shiamisen e altri strumenti utilizzati per imparare e migliorarsi nell’arte del canto e della musica. Tutte le abitazioni presentano poi una stanza in cui si trovano delle nicchie dove sono poste statue votive per proteggere la struttura e i suoi abitanti.

Un tempo nella sola Kyoto, centro culturale del Paese del Sol Levante e città con il maggior numero di presenze, ce n’erano oltre 3.000. Oggi invece sono poco più di 300 e le maiko e le geiko stanno purtroppo letteralmente scomparendo. Potrebbero essere paragonate a degli artigiani che decidono di abbandonare o non proseguire il loro lavoro in favore di altre attività meno faticose è più redditizie.

Con la loro perdita se ne va quindi inevitabilmente anche un pezzo di storia e di cultura del Giappone.

Informazioni utili

Via delle Geisha – Kyoto

  • Dove: Quartiere di Gion, Kyoto (Giappone)

 

Casa da tè Ochaya Shima – Kanazawa

  • Quando: aperto da lunedì alla domenica dalle 09.00 alle 18.00
  • Prezzo: 500 yen (circa 4,00 euro)
  • Dove: 〒920-0831 Ishikawa Prefecture, Kanazawa (Giappone)

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