L’aroma del caffè in una tazzina del museo Lavazza

L’aroma del caffè in una tazzina del museo Lavazza

“Il caffè è un piacere, se non è buono che piacere è?”

Uno degli slogan più conosciuti in Italia è legato a uno dei prodotti che hanno reso famosa l’Italia nel mondo: il caffè.

Aromatico, corposo, forte, delicato, raffinato… ci sono 101 sfumature di caffè! Sono voluta andarle a conoscere tutte visitando il museo “La Nuvola Lavazza“!

Quindi zaino in spalla e… si parte!

Inaugurato l’8 giugno 2018, la struttura è un’autentica oasi per tutti coloro che amano il gusto raffinato del caffè italiano.

Dentro al museo Lavazza
Dentro il museo Lavazza

La struttura del museo Lavazza

Il museo Lavazza è articolato in diverse sezioni: la vita del fondatore e la nascita del famoso marchio, le origini e la produzione del caffè, l’evoluzione delle macchine e la pubblicità che hanno reso celebre il brand in tutto il mondo.
L’ultima area invece è dedicata all’estasi dei gusti e dei sensi attraverso una degustazione molto particolare!

Umili origini

Tutto inizia verso la fine del 1894 quando Luigi Lavazza, raccoglie i suoi pochi averi e decide di lasciare la sua terra originaria e partire alla scoperta di un nuovo mondo: quello del caffè.
Contrasse con la banca un prestito del valore di un abito su misura e avviò un piccolo negozio che vende generi alimentari, bevande e liquori.
All’interno del museo è ancora possibile ammirare una prima ricostruzione della bottega originaria.
Il suo grande amore era però il caffè. 


Decise quindi di vendere il negozio e creare una piccola torrefazione. L’idea geniale fu quella di miscelare diverse tipologie di caffè, un’autentica innovazione per l’epoca. 
La nuova formula fece crescere rapidamente l’impresa che nel giro di pochi anni arrivò a contare 27 dipendenti.
Ancora oggi il museo mostra appunti, fotografie, le figurine che venivano regalate all’interno delle confezioni e la prima cambiale stipulata dal signor Lavazza con la banca.

La prima cambiale stipulata dal signor Lavazza visibile nel museo

Lungo il processo produttivo

La seconda parte del museo illustra il processo produttivo che viene seguito per ottenere un caffè eccezionale: dal chicco raccolto fino al prodotto inscatolato.

Nelle piantagioni sparse in giro per il mondo vengono raccolti solo i cricchi migliori. Questi vengono lavorati, tostati e infine sottoposti al controllo qualità per verificare che tutto sia conforme.
Le materie prime idonee vengono poi spedite per una successiva elaborazione.


Esistono tantissime tipologie di caffè: al caramello, al cioccolato, forte, saporito, aromatico… Ognuno può trovare il suo gusto preferito!
Il caffè viene poi messo nelle diverse tipologie di imballaggi: capsule, sacchetti sottovuoto o latte in metallo.
Fu proprio Lavazza la prima azienda del settore a ideare particolari confezioni in latta per garantire la corretta conservazione del prodotto.

Solo i chicchi più pregiati per ottenere il miglior caffè

Le macchine del caffè

Con l’evoluzione del caffè, cambiano anche le macchine per realizzarlo.
Eleganti, raffinate, dei veri e propri gioielli di ingegneria meccanica che permettono di realizzare squisiti caffè. 
Le prime versioni mostrate nell’esposizione internazionale italiana del 1884 lasciano poco per volta spazio a strumenti più compatti e semplici da utilizzare. Aumentano le prestazioni e… il numero di caffè realizzati al minuto!
Alcune di queste antiche macchine sono ancora visibili nei caffè storici del centro di Torino. 

La Lavazza però ha pensato proprio a tutti… anche agli astronauti!
Sarà infatti una delle prime aziende a progettare una particolare macchina da poter portare nello spazio.
In questo modo i ricercatori della stazione internazionale potranno sentirsi meno lontani da casa!

Macchina del caffè del 1884
Macchina del caffè mostrata durante l'esposizione internazionale del 1884 a Torino

Le pubblicità del museo Lavazza

La Lavazza è diventata celebre anche grazie alle sue famose pubblicità. Molte sono state realizzate da una delle più importanti aziende del settore: Armando Testa.

All’interno del museo sono ancora presenti i due giganteschi plastici di Caballero e Carmencita, le due mascotte che per anni hanno seguito le avventure del caffè, entrando a far parte della storia pubblicitaria italiana.

Poco più avanti è presente il pulmino con il quale l’azienda ha iniziato la prima pubblicità on the road.
Piccolo, compatto, ma super attrezzato!
A bordo del furgone sono ancora presenti le macchinette che venivano utilizzate per distribuire i caffè in giro per le strade d’Italia.

Salendo al piano superiore è invece possibile ammirare i set della campagna Paradiso che ha sostituito Caballero e Carmencita e ha accompagnato il famoso brand per moltissimi anni.

Caballero e Carmencita
Caballero e Carmencita le due mascotte della pubblicità Lavazza

La degustazione

In un museo dedicato al caffè non poteva mancare una sezione dedicata alla degustazione!
Qui è possibile assaggiare una particolare combinazione di cibo e caffè.
Un momento sublime che arricchisce e provoca l’estasi di tutti e 5 i sensi!

Degustazione nel museo Lavazza
Il momento della degustazione

Un museo 3.0

Il museo Lavazza è una delle strutture più all’avanguardia nel suo settore. 
È costituito da pannelli interattivi che permettono allo spettatore di essere completamente coinvolto durante la visita.
Naturalmente per essere attivati hanno bisogno di una speciale… tazzina!

Mi sono emozionata vedendo i documenti storici dell’azienda e pensando a tutti i sacrifici che il signor Lavazza deve aver fatto per creare un marchio divenuto poi simbolo dell’italianità del mondo.

Conoscere il processo produttivo, dalle materie prime fino al prodotto acquistabile nei negozi, è una scoperta continua che ti fa capire quanto lavoro ci può essere dietro ad un caffè che spesso consumiamo velocemente al bar, in piedi e di fretta (perchè, non so voi, ma io, sono sempre in ritardo!).

È difficile riuscire a nascondere un sorriso quando si vedono i plastici di Caballero e Carmencita, che riportano alla mente immagini e situazioni divertenti.

Questo turbinio di emozioni non può che concludersi in modo eccellente assaggiando uno dei prodotti preparati appositamente per noi dai maître Lavazza.

Siete pronti ad immergervi in tutto l’aroma di una tazzina di caffè?!

Informazioni utili

Nome completo: Museo La Nuvola Lavazza
Quando: Aperto tutti i giorni da mercoledì alla domenica con orario 10.00 - 18.00. Chiuso il 24, 25 e 31 dicembre e il primo gennaio.
Prezzo:

  • Intero: euro 10,00
  • Ridotto: euro 8,00. Hanno diritto al biglietto ridotto studenti, over 65, under 26, titolari di apposite convenzioni.
  • Gratuito: possessori di Abbonamento Musei Regione Piemonte e Torino + Piemonte Card, bambini under 6, persone disabili con il loro accompagnatore, due insegnanti per scolaresca, un accompagnatore per ogni gruppo da 15 persone, guide turistiche, giornalisti iscritti all’ordine, soci ICOM.
    Dove: Via Bologna 32A, 10152 Torino TO
    Come arrivare:
  • AUTOBUS/TRAM:
      • Linea 18, 57: Fermata PARMA-763
      • Linea 24, 27, 93/, N57: Fermata ANCONA-1634

    • IN TRENO
      • Dalla stazione Porta Susa:
          • Dalla fermata PORTA SUSA CAPOLINEA prendere la linea 57 (direzione Mezzaluna), scendere alla fermata PARMA-763 e proseguire a piedi verso il Museo Lavazza. Tempo stimato: 20 minuti
          • Dalla fermata BOLZANO-1118 prendere la linea 51 (direzione Park Stura), scendere alla fermata BORGO DORA-241 e proseguire a piedi verso il Museo Lavazza (Corso Giulio Cesare, Lungo Dora Savona, Via Bologna). Tempo stimato: 20 minuti
      • Dalla stazione Porta Nuova
          • Dalla fermata ARCIVESCOVADO-249 prendere la linea 57 (direzione Mezzaluna), scendere alla fermata PARMA-763 e proseguire a piedi verso il Museo Lavazza. Tempo stimato: 20 minuti
          • Dalla fermata PORTA NUOVA-253 prendere la linea 4 (direzione Falchera), scendere alla fermata EMILIA-236 e proseguire a piedi verso il Museo Lavazza (Corso Giulio Cesare, Lungo Dora Firenze, Via Bologna). Tempo stimato: 20 minuti
          • Dalla fermata PORTA NUOVA-253 prendere la linea 11 (direzione De Gasperi), scendere alla fermata BORGO DORA-241 e proseguire a piedi verso il Museo Lavazza (Corso Giulio Cesare, Lungo Dora Savona, Via Bologna). Tempo stimato: 20 minuti
      Sito web: museo.lavazza.com

  • Dove soggiornare

    NH Torino Santo Stefano

    Giorni necessari per effettuare questa attività o tour

    1 giorno

    Questo articolo ha 2 commenti.

    1. Articolo coinvolgente.Mi ha incuriosito e credo che andro’ a visitare il museo!
      Belle anche le foto.

      1. Grazie Francesca! 🥰🥰🥰🥰🥰
        Quando andrai a vederlo, scrivimi se il museo ti è piaciuto! ☺️

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