Nei cunicoli del Munaciello: la Napoli Sotterranea

Nei cunicoli del Munaciello: la Napoli Sotterranea

Stretti cunicoli, lunghe e umide gallerie, pozzi che raccolgono l’acqua… Questa è la Napoli Sotterranea.

In pieno centro di Napoli, vicino a Via dei Tribunali, si trova l’accesso ai tunnel sotterranei che attraversano l’intera città.

La visita

La Napoli sotterranea è una di quei percorsi da inserire nella lista delle “Cose da vedere a Napoli”.

Consigliato anche ai bambini (e sconsigliato alle persone claustrofobiche!) è un tour di eccezionale bellezza sia per la particolarità del luogo sia per le guide che vi accompagneranno lungo tutto il percorso e vi racconteranno l’affascinante storia di questi cunicoli.

Un gigantesco mascherone vi accoglie all’ingresso dell’entrata della Napoli Sotterranea e da qui inizierete la vostra discesa lungo i sotterranei della città.

Il mascherone all'ingresso della Napoli Sotterranea
Il mascherone all’ingresso della Napoli Sotterranea

La loro storia

Scavati a circa 40 metri di profondità rappresentano uno spaccato della storia e dell’opera ingegneristica di Napoli. Usati inizialmente come cave, nel corso degli anni hanno mutato aspetto e funzioni.

La loro storia è affascinante e molto complessa.
Gli antichi Greci crearono queste cave per estrarre il tufo giallo. Ancora oggi qui è possibile vedere gli strumenti e le apparecchiature che venivano utilizzati per le lavorazioni del materiale grezzo.

I Romani decisero di ampliare queste cave e crearono una fitta rete di cunicoli e gallerie, adibendoli ad acquedotti per portare acqua nelle case. Nel corso degli anni, e fino alla fine del 1900, questa rete venne talmente ampliata che fu in grado di coprire capillarmente tutta la città.

I pozzi dove lavorava il Munaciello
I pozzi dove lavorava il Munaciello

La leggenda del Munaciello

La creazione di queste gallerie così buie e piene di mistero contribuì a creare leggende più o meno fondate.

La più famosa è quella del Munaciello ovvero un piccolo monaco, paragonabile a uno spiritello, in dialetto Napoletano. La persona che lavorava all’interno dell’acquedotto sotterraneo, per poter pulire le varie cisterne piene d’acqua e camminare all’interno degli stretti cunicoli, doveva essere molto agile e con una corporatura magra e minuta. Solitamente indossava un lungo mantello con il cappuccio per proteggersi dall’umidità. Aveva accesso a tutti i pozzi presenti in città e anche a quelli che entravano direttamente nelle case di ricche famiglie.

Proprio per la capacità di entrare e uscire liberamente nelle abitazioni altrui, il Munaciello aveva la possibilità di rubare in casa di alcuni e portare oro e gioielli in casa d’altri, soprattutto in quelle dove si trovavano donne molto “disponibili” nei suoi confronti!

Questa figura mingherlina, che si muoveva veloce e furtiva nascosta da un mantello, sembrava appunto uno spiritello. È entrato nel cuore della popolazione, al punto che si diceva che una casa era stata benedetta (se venivano portati dei doni) o maledetta (se derubata) dal Munaciello.

Ancora oggi è possibile passare lungo gli stretti cunicoli illuminati solo da una luce tenue di una candela.

Lungo i cunicoli della Napoli sotterranea
Lungo i cunicoli della Napoli sotterranea

… e la storia della Napoli sotterranea continua

Durante la Seconda Guerra Mondiale, le gallerie hanno ospitato le persone come rifugio antiaereo durante i bombardamenti e in seguito hanno accolto le persone che avevano perso le loro case.

In seguito alla Guerra, per tantissimi anni le cave furono abbandonate e dimenticate.

Solo negli ultimi trent’anni è stato riscoperto il valore storico e artistico di queste gallerie e sono state valorizzate a livello turistico.

Foto, leggende e altre storie sono disponibili anche nel libro che potete acquistare qui!

Dove soggiornare: Exe Majestic

Informazioni utili

  • Quando: Aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00.
  • Dove: Piazza San Gaetano 68, Napoli (Italia)
  • Prezzo: € 10,00 a persona
  • Sito web: napolisotterranea.org

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Chiudi il menu
WordPress Security