San Gregorio Armeno, la Via dei Presepi

San Gregorio Armeno, la Via dei Presepi

“Se Gesù fosse nato in Italia, sarebbe sicuramente nato a Napoli”. Con questa affermazione inizia il celebre libro di Luciano De Crescenzo “Gesù è nato a Napoli”.
E ora, anch’io, dopo aver visitato una delle città più famose del sud Italia, posso affermare lo stesso! Come mai questa idea? Beh, lo si può capire subito dopo aver fatto un giro in Via San Gregorio Armeno, la via dei presepi.

Nel pieno cuore di Napoli, si trova questo viale sede di botteghe e artigiani.
È una stradina piccolina e stretta stretta in cui turisti e appassionati si riversano per vedere e ammirare l’incredibile lavoro che ogni giorno i mastri presepisti realizzano: splendide statuine rappresentanti la Natività e tutti i personaggi che compongono e arricchiscono il Presepe.

Il Presepe napoletano

La Natività realizzata da un artigiano napoletano
La Natività realizzata da un artigiano napoletano

Ci sono quindi la Madonna insieme a Giuseppe e al Bambinello, il bue e l’asinello in una misera capanna. Poi ci sono i Re Magi che, vestiti in sontuosi abiti, vengono a portare doni al nuovo nato. Attorno al loro, una girandola di lavoratori si alternano indaffarati nelle loro attività: i pastori che conducono il gregge di pecore, il pizzaiolo che inforna le pizze nel forno a legna (naturalmente a Napoli non poteva mancare), le donne che cullano i loro figli o sono intente a riordinare la casa, il panettiere che prepara e consegna il pane nella sua bottega. Un’oste versa da bene agli avventori della taverna, mentre un pescatore getta in acqua le reti per catturare dell’abbondante pesce.

Ci sono poi le strutture che ospitano tutti i personaggi, realizzate con mani sapienti e materiali poveri: legno, muschio, terracotta, argilla e paglia.
Quelli più grandi sono costituiti da un articolato groviglio di scale, saliscendi e pianerottoli dove si trovano una o più abitazioni e negozi.

La luci e le cascatelle d’acqua contribuiscono ad aumentare il senso del Natale dell’ambientazione. Ogni presepe, così come ogni statuina, è diverso dall’altro in quanto sono pezzi realizzati interamente a mano.
Per completare poi il proprio presepe, i maestri presepisti hanno pensato anche di aggiungere oggetti e prodotti di uso quotidiano come uova, pane e verdure, fatti talmente bene e con dovizia di particolari, da farlo sembrare uno spaccato della vita quotidiana.

I Presepi tradizionali e quelli… moderni

La fantasia di questi eccezionali artigiani non si è però arrestata al “Presepe tradizionale”, ma nel corso degli anni è stata arricchita anche con altre statuine, per così dire, più “moderne“.

Sono uno spaccato della società attuale e rappresentano tutti i personaggi famosi e del momento. Quest’anno è possibile trovare Trump insieme al leader Coreano Kim Jong-Un intento ad abbracciare una bomba. C’era poi Kate Middleton insieme al Principe William e poco più lontano la Regina Elisabetta in un vestitino azzurro pastello e con l’immancabile borsetta e cappellino abbinato.

Attori, cantanti, politici, reali e molto altri: sono le statuine moderne del presepe napoletano.
Attori, cantanti, politici, reali e molto altri: sono le statuine moderne del presepe napoletano.

Anche per coloro che, come me non sono fan del calcio, non poteva passare inosservato Higuain con le sue… corna rosso fuoco!

I miei amici Paola, Viviana e Francesco mi raccontavano che la tradizione artigianale dei presepi, così come quella pizzaiola, si tramanda generalmente di padre in figlio.
Un esempio in questo senso, è la bottega di Marco Ferrigno, visitabile al civico numero 8.
Negozio che si tramanda da quattro generazioni, ma che è stato continuamente aggiornato proprio grazie alla capacità del maestro di saper accostare i presepi tradizionali del 700 con quelli più innovativi composti da star della tv e del cinema.

Un tempo inoltre il presepe tradizionale era quello “sotto-vetro”, ovvero delle vere e proprie campane, acquistabili ancora oggi, dove sono presenti dei composizioni più o meno grandi completamente pronti.
In questo modo si conserva dalla polvere o dal passare del tempo.

Presepi "sotto-vetro"
Presepi “sotto-vetro”

Appena fuori questa via ho invece visto un presepe che mi ha lasciata letteralmente senza fiato.
Era bellissimo! Alto quasi mezzo metro è stato realizzato interamente a mano.
Il suo costruttore mi ha rivelato che ci sono voluti oltre due anni per prepararlo (statuine incluse). Si ergeva su un piedistallo e l’intera struttura ricordava un’immensa città arroccata tutto intorno alla montagna.
Apparentemente sembrava che un soffio di vento potesse buttarlo giù da un momento all’altro, tanto era leggero, ma allo stesso tempo dava un senso di forza e solidità.
Davvero tanti complimenti al suo costruttore!

I prezzi

Ultimo aspetto sempre mooooolto delicato sul tema Presepe Napoletano: i prezzi!

Prima di andare a Napoli avevo sentito dire che erano molto cari, praticamente inavvicinabili. In realtà ce n’è un po’ per tutte le tasche. Si va dai pochi “euri” a quelli decisamente moooolto più costosi (e con moooolti più zeri!).

Sicuramente, indipendentemente dal loro costo, non bisogna dimenticare anche la manualità, la maestria e le ore di duro lavoro che ci sono dietro a ciascuna statuina o composizione.

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Dove soggiornare: Exe Majestic

Informazioni utili

  • Quando: Le botteghe di Via San Gregorio Armeno aprono solitamente tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.30
  • Dove: Via San Gregorio Armeno, Napoli (Italia)
  • Prezzo: Ingresso gratuito

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