Sentiero dei Gufi: alla scoperta dei rapaci

Un paio di anni fa il comune di Venaus, un piccolo paese in provincia di Torino e quasi al confine con la Francia, ha deciso di recuperare il Sentiero dei Gufi, un percorso ormai abbandonato e in disuso.

Che cos’è il Sentiero dei Gufi?! Armatevi di scarpe da trekking, un abbigliamento comodo, un buon pranzo al sacco e andiamo alla sua scoperta!

Attenzione! Questo percorso è solo per veri amanti della natura e degli animali!

Quindi zaino in spalla e… si parte!

Che cos’è il Sentiero dei Gufi?

Il Sentiero dei Gufi è un percorso dove, per la sua particolare conformazione, è possibile ammirare gufi, allocchi, civette e altri rapaci in piena libertà e nel rispetto della natura.

Il percorso è diviso in due sezioni: il Sentiero dei Gufi Basso e il Sentiero dei Gufi Alto.

L’idea (splendida e geniale) è di Marco Mastrorilli, premiato come gufologo dell’anno in Minnesota nel 2015, ed è stata finanziata dal Comune di Venaus, da sempre volto al  rispetto e alla valorizzazione del proprio territorio (lo capirete facendo anche solo un semplice giro per il paese).

Il progetto è partito da un pensiero meraviglioso nella sua semplicità: perchè non valorizzare questi boschi che si caratterizzano per la presenza di animali così incredibili nel loro genere?!

Questo week end ho deciso di percorrerlo insieme a mio marito e alla mia bassottina.

La passeggiata nella parte bassa si snoda lungo una strada sterrata molto larga, circondata da castagni, betulle e pini.
Ci sono diversi punti di ristoro, dove potersi riposare per qualche minuto e pannelli illustrativi che mostrano le caratteristiche principali che si possono trovare.
I boschi sono popolati da cervi, cerbiatti, cinghiali, salamandre, scoiattoli, volpi, tassi e un’infinita varietà di insetti.

La parte alta si caratterizza invece per una fitta foresta di larici.

Il Sentiero dei Gufi - Sempre pronta x partire
Una parte del Sentiero dei Gufi

Quali rapaci e altri uccelli si possono vedere?

I veri protagonisti indiscussi di questa zona sono però i rapaci. Come accennato nel paragrafo precedente, percorrendo il tragitto è possibile ammirare gufi, allocchi e civette che abitano questi boschi.
Sono loro le vere star!

Non essendo uno zoo o un bioparco, non è detto che durante la vostra passeggiata riuscirete ad avvistare una di queste meravigliose creature. Per farlo occorre avere molta pazienza, camminare il più silenziosamente possibile e guardare verso l’alto!

Lungo la parte del percorso Basso è possibile trovare soprattutto allocchi, mentre in quello Alto si concentrano principalmente i gufi, civette e picchi neri.

Cascata del Sentiero dei Gufi - Sempre pronta x partire
Una cascatella del Sentiero dei Gufi

Il Sentiero dei Gufi Basso e il Sentiero dei Gufi Alto: difficoltà, durata e percorsi

Il Sentiero dei Gufi Basso si dirama partendo dal centro storico di Venaus e si dirama lungo la strada che costeggia lateralmente la Chiesa di San Biagio del Paese. Il percorso è ben indicato da appositi cartelli e segnali affissi su alcuni alberi.

Ci vogliono circa 50 minuti per andare e altrettanti per tornare.
Il percorso è molto facile e non si sono tratti particolarmente impegnativi. Può essere tranquillamente affrontato sia da adulti che da bambini. É quindi perfetto anche per le persone (molto) pigre come me!

Il Sentiero dei Gufi Alto si stonda invece partendo da Bar Cenisio, a due passi dal Colle del Moncenisio e a 1500 metri d’altezza.

Il percorso può essere esplorato in tutte le stagioni, anche se il periodo migliore per osservare o sentire il canto degli uccelli è in primavera o in autunno. Durante l’inverno è meglio munirsi di ciaspole per affrontare il sentiero in caso di neve.

Lungo il percorso non si trovano dei locali dove poter mangiare, ma sono presenti alcuni punti di ristoro.

In alcuni periodi dell’anno sono anche previste delle passeggiate accompagnati da esperti del settore. A questo proposito vi consiglio di visitare la pagina Facebook dedicata!

Se, come me, sei appassionato di gufi e altri rapaci, ti consiglio di tenere d’occhio il gruppo di “Predatori del cielo”. Si tratta di un’associazione volta a tutelare e fornire servizi di didattica legata ai nostri amici rapaci!
Sulla loro pagina Facebook potrete trovare tutti gli aggiornamenti sugli eventi e i nuovi arrivati!

Regole da seguire lungo il Sentiero dei Gufi

Il Sentiero dei Gufi è accessibile a chiunque, ma per poterlo fare è necessario rispettare una serie di regole volte a tutelare sia la natura e gli animali che ci circondano sia noi stessi.

Qui trovate alcune regole da seguire:

  1. Non fare rumore e chiasso per non spaventare gli animali
  2. É possibile portare i cani, ma tenendoli sempre al guinzaglio
  3. Non bisogna mai abbandonare il sentiero principale sia di giorno che di notte
  4. É consigliabile praticare queto percorso in compagnia.
  5. É vietato disturbare gli animali
  6. Rispettate i boschi e non lasciate rifiuti
  7. É vietato attraversare il percorso con la macchina
  8. Occorre segnalare tempestivamente casi di comportamenti dannosi altrui.

Rispettate queste semplici regole, non vi rimane che godervi appieno questo splendido sentiero!

E voi invece? Avete mai attraversato questo percorso o ne conoscete qualcun altro simile?! Altre mete simili a queste sono sempre ben accette!

Gufi poco seri - Sempre pronta x partire
Gufi ma solo per scherzo

Informazioni utili

Nome completo: Il Sentiero dei Gufi
Quando: Accessibile tutto l'anno
Prezzo: Ingresso gratuito
Dove:

  • Sentiero dei Gufi Basso: Venaus
  • Sentiero dei Gufi Alto: Bar Cenisio
    Come arrivare: In autostrada imboccare la A32 e imboccare l'uscita 6-Susa Est. Imboccare la SS25 in direzione Moncenisio e successivamente la SP210
    Sito web: sentierodeigufi.it

  • Dove soggiornare

    Hotel Napoleon Susa

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    Le Terre Ballerine… dove non ti rimane che saltare!

    Esiste un posto in Piemonte denominato Terre Ballerine.

    Il nome non è casuale, ma deriva dalla sua particolare confermazione geologica. All’interno di questo bosco sembra infatti di passeggiare rimbalzando su un morbido materasso gonfiabile.

    Ma dove si possono trovare le terre ballerine? E da dove deriva la loro peculiare struttura?

    La risposta vi aspetta qui di seguito.

    Quindi zaino in spalla e… si parte!

    Una passeggiata molto particolare!

    La prima volta che ho sentito parlare di questo posto è stato grazie ad un articolo pubblicato su Facebook. Era considerato uno dei luoghi imperdibili del Piemonte, ideale per passare una giornata con gli amici in montagna.

    Poco fuori Ivrea, e per l’esattezza a Montalto Dora nel Canavese, è possibile avventurarsi in un luogo davvero da sogno. Il Laboratorio Territoriale di Educazione Ambientale di Ivrea, insieme ai Comuni di Cascinette, Chiaverano, Montalto Dora e Ivrea hanno creato un percorso denominato “Anello dei Cinque Laghi e delle Terre Ballerine”.

    Seguendo l’itinerario indicato, è possibile visitare i piccoli laghi (Sirio, Pistono, Cascinette, Montresco e Lago Nero) che caratterizzano questa zona, all’interno di una radura curata e ben custodita.

    Mappa Anello dei Cinque Laghi e delle Terre Ballerine
    Mappa Anello dei Cinque Laghi e delle Terre Ballerine

    Il percorso non è faticoso ed è adatto anche per le persone meno allenate. Si snoda lungo 25 km e i tempi di percorrenza possono essere diversi in funzione del tragitto e del cammino che si vuole intraprendere.

    Dal lago Sirio è possibile seguire una diramazione che porta direttamente alle Terre Ballerine per la durata circa di un’ora.

    È possibile lasciare l’auto sulla strada principale che costeggia il lago e poi avviarsi lungo il sentiero segnalato. Non potete sbagliarvi!
    Il percorso di cui sto parlando è costituito da un acciottolato che sale gradualmente all’interno di un fitto bosco. Alcuni sassi delimitano inoltre il perimetro laterale.

    Seguendo il sentiero principale, mantenete sempre la sinistra lungo una via pulita, larga e ben curata. Una vera delizia per gli occhi!

    Dopo quasi una mezz’ora di camminata, troverete un cartello che indica uno stretto sentiero che si snoda all’interno del bosco più fitto. Camminando per circa 200 mt, troverete finalmente le Terre Ballerine e… non vi rimane che saltare!

    La conformazione delle Terre Ballerine

    Le Terre Ballerine sono costituite da uno strato di torba, appoggiato su una superficie d’acqua. Al di sopra di questo soffice tappeto, cresce un bosco. Il galleggiamento crea una sorta di supporto elastico che saltando fa muovere il terreno e le pianti circostanti.

    Il momento ideale per visitare le Terre Ballerine è dopo un po’ di pioggia. In questo modo l’effetto di rimbalzo è ulteriormente amplificato!

    Il video, che ho riportato di seguito, vi mostrerà l’incredibile bellezza del posto!

    Il sentiero principale che conduce alle Terre Ballerine
    Il sentiero principale che conduce alle Terre Ballerine

    Informazioni utili

    Nome completo: Terre ballerine
    Quando: Visitabile tutti i giorni
    Prezzo: Gratis
    Dove: Montalto Dora (TO)
    Come arrivare: In auto: Autostrada A5, in direzione Ivrea. Imboccare la SS565 direzione Ivrea. Raggiungere Corso Re Umberto I, poi alla piazza del mercato svoltare a destra in via Monte Stella e seguire verso il Lago Sirio.
    Sito web: anfiteatromorenicoivrea

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    In tandem sul lago di Annecy

    Se state cercando un posto per passare un week-end (magari con il vostro compagno/a) questo post è quello che fa per voi!

    La proposta di questa settimana è infatti una visita al lago di Annecy, in Francia.

    Annecy è una cittadina situata nella regione Alvernia-Rodano-Alpi nell’Alta Savoia. È diventata meta di viaggi e vacanze in quanto ha saputo riunire e sfruttare le bellezze paesaggistiche naturali e quelle create dall’uomo.

    Annecy by night
    Annecy by night

    Per gli amanti dell’arte, il centro storico è un vero e proprio gioiello dove ancora oggi è possibile ammirare il Palais d’Ile, residenza del castellano della città, che sorge sulla piccola isola presente vicino alla foce del fiume Thiou.

    Annecy: il luogo perfetto per ogni tipo di sport

    Le limpide acque del lago (vincitore del premio in quanto più pulito d’Europa) sono incorniciate da verdeggianti montagne. Gli amanti dello sport possono praticare qualsiasi genere di attività. Dall’arrampicata alla vela, dal parapendio alle immersioni, dalla canoa al golf…

    Tutto è quindi stato creato e pensato per permettere a chiunque di assaporare appieno il clima del lago.

    Questa volta io ho deciso di optare per un giro in bici e per l’esattezza in… tandem!

    Siamo arrivati venerdì sera e abbiamo soggiornato all’Hotel des Marquisats (fra l’altro veramente molto consigliato grazie allo staff gentilissimo, i prezzi abbordabili e situato a 10/15 minuti a piedi dal centro).

    L’ideale è poter passare almeno una notte qui per poter ammirare le luci e i colori della parte vecchia della città. Vi consiglio di mangiare in uno dei tanti ristorantini che si trovano lungo il fiume. La vista è impagabile e i piatti veramente molto buoni!

    La mattina verso le 10, ci siamo recati in centro per affittare una bici.

    Burns e Smithers sul tandem. Purtroppo ho scoperto che in realtà non funziona così!
    Burns e Smithers sul tandem. Purtroppo ho scoperto che in realtà non funziona così!

    Ero emozionatissima!

    Già mi vedevo come Burns e Smithers dei Simpson! Io (Burns) seduta dietro con le gambe sollevate e mio marito (Smithers) davanti a pedalare!

    In meno di un minuto ho capito che le cose non sarebbero andate esattamente così e se volevamo andare avanti (o anche solo stare in equilibrio senza cadere) dovevo darmi da fare anch’io!

    (Mannaggia! La prossima volta ci riprovo! Magari avrò più successo!)

    Ho sempre pensato che questo è uno dei mezzi migliori con cui conoscere un luogo perché tutto viene fatto lentamente. L’obiettivo infatti non è raggiungere la meta finale (si si anche quella è importante!), ma il percorso che si fa.

    Pedalando lungo il lago

    Il comune di Annecy ha deciso di recuperare l’antica linea ferroviaria ormai inutilizzata a di trasformarla in una pista ciclabile.

    Lungo questo tragitto costeggerete un buon tratto di lago e successivamente vi addentrerete verso la vallata montuosa. Attraverserete anche una delle originali gallerie in pietra che costituivano la ferrovia. Non temete però! L’intero percorso è infatti quasi del tutto pianeggiante. All’interno della campagna francese sono inoltre presenti una serie di strade alternative.

    Io ho deciso di effettuare il percorso “storico”, quello che collega Annecy ad Ugine per una lunghezza di 35 chilometri all’andata (e altri 35 al ritorno naturalmente!).

    Il nostro percorso da Annecy a Ugine
    Il nostro percorso da Annecy a Ugine

    Come potete notare, la strada attraversa tutta una serie di paesini francesi davvero molto caratteristici come Saint-Joriz, Doussard e Giez.

    Il lago lascia quindi poco per volta spazio alle maestose montagne che costituiscono la catena delle Alpi dell’Alta Savoia.

    Solo io, il tandem e le montagne
    Solo io, il tandem e le montagne

    Lungo il percorso sono rimasta colpita in particolare da due aspetti.

    Innanzitutto non sarete mai da soli! Biciclette di tutte le forme e dimensioni, roller e skateboard vi terranno compagnia…

    Il secondo aspetto riguarda invece l’atmosfera di pace e relax che può capire solo chi ha effettuato il percorso.

    Potrete pedalare per chilometri e chilometri, senza stancarvi e lontani dalla frenetica vita urbana.

    Raggiunta la stazione di Ugine abbiamo deciso di fermarci un momento per riprendere fiato (e soprattutto sgranchire bene le gambe!).

    Era però ormai giunto il momento di tornare indietro. Siamo quindi risaliti in sella al nostro tandem e siamo ripartiti per tornare ad Annecy.

    Diversamente da quanto mi accade di solito con un percorso di questa lunghezza, ho iniziato a sentire un po’ di stanchezza (e di fame) solo gli ultimi 3 chilometri. Ero davvero molto orgogliosa e soddisfatta di me stessa!

    Orgoglio e soddisfazione sono però durati molto poco.

    Il giorno dopo infatti avevo dolori ovunque! (ma ne è valsa davvero la pena!)

    Il tandem e sullo sfondo la stazione di Ugine

    Informazioni utili

    Nome completo: Lago di Annecy
    Quando: La ciclostrada è aperta tutti i giorni dell'anno
    Prezzo: Ingresso gratuito
    Dove: Annecy, Francia
    Sito web: hautesavoiexperience.fr

    Dove soggiornare

    Hotel des Marquisats

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