Sorseggiando un bicchiere di whisky scozzese

Sorseggiando un bicchiere di whisky scozzese

Questa volta partiamo per una visita molto particolare: la distilleria di whisky di Glen Moray.

Il whisky è uno dei prodotti tipici della Scozia.
Dopo aver assistito alla produzione di birra in Irlanda, non potevo assolutamente perdermi la sua corrispettiva scozzese!
Un viaggio che abbraccia un intero universo: dalla lavorazione delle materie prime fino ad arrivare al prodotto finito.

Quindi zaino in spalle e… si parte!

 

La distilleria di Glen Moray, situata vicino a Elgin nella regione del Speyside, risale al 1897.
Oltre un secolo di storia!
Tuttavia osservando attentamente gli anni di nascita dei diversi marchi di whisky, noterete che tantissimi hanno avviato la loro attività proprio in quel periodo… Coincidenza? O forse no?

Il realtà molti produttori realizzavano la famosa bevanda già molto tempo prima, ma… di contrabbando!
Durante l’epoca del proibizionismo infatti era illegale produrre qualsiasi tipo di bibita alcolica.
Poi, quando la legge venne abolita, i distillatori poterono “uscire allo scoperto” e dichiararono la data d’inizio dell’attività, che ovviamente non poteva essere antecedente alla cancellazione della normativa.

Dopo questa breve premessa storica, scopriamo ora come viene prodotto il whisky.

Distilleria di whisky Glen Moray

Dalle materie prime al prodotto finito

Gli ingredienti

Gli ingredienti base del whisky sono 2: l’orzo e l’acqua.
Girando per la campagna scozzese vi imbatterete sicuramente in campi sconfinati di orzo, che, una volta maturo, verrà tagliato e spedito ai produttori della bevanda.
La maggior parte delle distillerie dispone inoltre di una propria sorgente da cui può attingere direttamente l’acqua.
Il whisky di ottima qualità viene sempre accompagnato da una bottiglia d’acqua proveniente dalla fonte di origine, per garantire una migliore degustazione.

La qualità e i diversi gusti derivano dal processo di lavorazione che viene utilizzato per questi due ingredienti e dalla tipologia di acqua impiegata.

Il processo produttivo

Dopo essere stato raccolto nei campi e inviato ai produttori, l’orzo viene messo all’interno di tinozze piene d’acqua per circa 48 ore, in modo da ottenere il grado di umidità desiderato all’interno del chicco. Successivamente l’acqua viene eliminata e l’orzo è messo a tostare per 5 o 6 giorni. All’aria calda, utilizzata nella fase di tostatura, viene spesso aggiunto anche del calore proveniente dalla torba, che contribuisce a dare al whisky un sapore ancora più ricco e corposo.

Dopo questa prima tostatura, l’orzo viene macinato grossolanamente ed immerso nuovamente in acqua calda. Questo processo genera una reazione chimica che permette agli amidi di sciogliersi, mentre gli enzimi intervengono per trasformare gli amidi in zucchero maltosio. Separando le parti solide dal nuovo composto così ottenuto, si ricava un liquido dolce detto “mosto“.

Il mosto viene messo all’interno di enormi contenitori in acciaio insieme ad acqua e lievito.
Il periodo che la bevanda viene lasciata all’interno del tino determina il grado alcolico del whisky.

Il composto così ottenuto viene riposto all’interno di speciali alambicchi. Ognuno di questi strumenti ha una forma unica e viene attentamente controllato dal Mastro Distillatore. Il prodotto fermentato viene inserito all’interno del primo alambicco e fatto scaldare attraverso del vapore in un tubo a serpentina.
L’obiettivo è quello di separare gli alcolici e altri elementi dal composto iniziale.

Gli alambicchi
Gli alambicchi

Dopo aver terminato questa prima fase, il nuovo elemento ottenuto viene inserito in un secondo alambicco che funziona con le stesse modalità del precedente.
L’obiettivo in questo caso è di eliminare “la testa e la coda” del composto che sono nocive per l’uomo.

In questa sala le temperature sono molto alte e l’odore del whisky è talmente forte da dare quasi un senso di stordimento.

Il distillato ora è pronto e non rimane che lasciarlo invecchiare in una botte di rovere.

Le cantine

Dopo aver assistito al processo produttivo ed essere entrati nelle stanze degli alambicchi, è giunto finalmente il momento di addentrarsi nelle cantine per ammirare le botti di rovere in cui viene lasciato a riposare il whisky.

Le cantine sono proprio come quelle che c’erano una volta a casa dei miei nonni: piuttosto buie, umide e molto fresche per evitare che il prodotto non si rovini.

Le botti sono ordinatamente disposte su lunghe file.

Ciascuna di queste contiene 500 litri di whisky che verrà lasciato a invecchiare per 10, 12, 15, 18 e 21 anni. Tuttavia ogni anno il 3% di alcool presente in ciascuna di esse evapora. Una grande perdita per la distilleria!

L’evaporazione crea una particolare muffa intorno alle pareti della cantina rendendo le pareti decisamente scure.
Un tempo questa muffa era un elemento fondamentale per la polizia che, durante il periodo del proibizionismo, andava a caccia dei contrabbandieri. Infatti attraverso questo fungo, che conferiva una tipica colorazione nera, era facile per le forze dell’ordine individuare i luoghi di produzione illegale.

Una botte che mostra cosa avviene all'interno di una botte di whisky
Una botte che mostra cosa avviene all’interno di una botte di whisky

Il Mastro Distillatore e il Mastro Bottaio

Nel processo produttivo del whisky due sono le figure di maggiore spicco: il mastro distillatore e il mastro bottaio.

Il mastro distillatore segue ancora oggi tutti i momenti più delicati nella produzione del whisky. Il suo lavoro è di fondamentale importanza per ottenere un prodotto di qualità elevata. É un’attività che richiede duro impegno e anni e anni di esperienza.
Ancora oggi nella distilleria di Glen Moray, la casa del grande maestro si trova proprio di fronte allo stabilimento.

La seconda figura fondamentale è quella del mastro bottaio. Lui ha il compito di lavorare il legno affinché vengano realizzate delle botti di qualità elevata che saranno in grado di ospitare un ottimo whisky.

La degustazione

Dopo aver visto tutto il processo produttivo è finalmente giunto il momento di degustare il prodotto finito!
La Glen Moray da a tutti i suoi visitatori la possibilità di assaggiare un whisky invecchiato 10 anni, le caramelle morbide realizzate con il distillato e la crema di whisky.

Ovviamente, golosa come sempre, ho assaggiato tutte e tre!

Il momento della degustazione

Il momento della degustazione

Informazioni utili

Nome completo: Glen Moray Distillery
Quando: La distilleria di Glen Moray è aperta:
Da maggio alla fine di settembre:

  • Lunedì - Venerdì: dalle 09.00 alle 17.00
  • Sabato: dalle 10.00 alle 16.30
  • Da ottobre alla fine di aprile:
  • Lunedì - Venerdì: dalle 09.00 alle 17.00
  • Sabato: chiuso
  • Prezzo: Adulti: 5,00 sterline. Ragazzi fino a 18 anni: gratis
    Dove: Bruceland Road, Elgin (Scozia)
    Sito web: glenmoray.com

    Questo articolo ha 2 commenti.

    1. Complimenti Elisa per i tuoi articoli, sono divertenti ed informali, senza essere volgari in alcun modo, nè corti nè lunghi, trovo lo stile molto coinvolgente. Continuerò senz’altro a seguirti 🙂

      Buon viaggio!

      Francesco

      1. Ciao Francesco, grazie per il tuo messaggio!
        Mi fa davvero un piacere immenso sapere che i miei articoli ti piacciano così tanto!
        Grazie di cuore! ☺️

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